Pordenone Calcio: Dubi nella top 11 di Tuttomercatoweb
La soddisfazione per aver riagguantato il primo posto in classifica, anche se in coabitazione con la Feralpisalò, è evidente in tutto l’ambiente neroverde, ma nessuno si sbilancia auspicando di poterlo fare dopo la partita di sabato al Teghil contro la Virtus Verona, magari dall’alto in perfetta solitudine approfittando del ritrovato senso del gol degli attaccanti a disposizione di Mimmo Di Carlo. A tale proposito va segnalato l’inserimento di Edgaras Dubickas nella top 11 della seconda giornata di ritorno del girone A da parte di Tuttomercatoweb con la seguente motivazione:
“In un momento di relativa sofferenza tira fuori dal cilindro la giocata vincente che vale un successo fondamentale in ottica promozione diretta”.
Questo il 3-4-3 che compone la top 11: Pizzignacco (FeralpiSalò), Ierardi (Vicenza), Saporetti (Pro Patria), Khailoti (Novara), Fusi (Sangiuliano), Jelenic (Padova), Squizzato (Renate), Varas (Pergolettese), Dubickas (Pordenone), Abiuso (Pergolettese) e Cocco (Albinoleffe).
La Virtus Verona, diciassettesima in classifica con 23 punti, è reduce dalla sconfitta subita davanti al pubblico amico nella prima gara del 2023 a opera del Piacenza (1-2), ma nelle ultime quattro partite del 2022 aveva accumulato ben dieci punti grazie ai successi all’Albinoleffe Stadium (1-0), in casa con il Renate (3-0), al Moccagatta con la Juventus NextGen (3-0) e al pareggio di Lecco (0-0). Per Burrai e compagni non sarà quindi una partita da prendere sottogamba. Nella gara di andata giocata al Gavagnin Nocini il 13 settembre dell’anno scorso i neroverdi si imposero per 2-0 grazie ai centri di Candellone e Magnaghi. A fine gara però il presidente-allenatore dei rossoblu Luigi Fresco non risparmiò critiche nei confronti dei ramarri definiti “baruffanti e picchiatori” e del direttore di gara Paride Tremolada della sezione di Monza che a suo avviso aveva concesso loro di esserlo. Durante la partita e al rientro negli spogliatoi ci furono anche scambi di “opinioni” fra lui e Mimmo Di Carlo, cosa che portò poi alla squalifica di entrambi per una gara.
