Pordenone Calcio: è iniziato il dopo Diaw

01.02.2021 08:45 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: è iniziato il dopo Diaw

“Amate il Pordenone nel suo insieme, non i singoli protagonisti che possono cambiare di stagione in stagione”.

E’ questo un concetto che è sempre stato caro a Mauro Lovisa sin da quando prese in mano la società nel 2007, allora fra i dilettanti regionali, per portarla sino alle semifinali playoff per la promozione in serie A della passata stagione.

Il pareggio al Teghil nel match di sabato gli dato ulteriormente ragione. Il suo Pordenone aveva appena salutato Davide Diaw capocannoniere del girone di andata con 10 gol al suo attivo e si presentava con una larga emergenza in difesa al cospetto di un Lecce costruito per un pronto ritorno nella massima serie fra le cui fila gioca Massimo Coda che alla vigilia divideva con lo stesso Diaw il primo gradino della classifica marcatori. Alla fine neroverdi e giallorossi si sono divisi la posta in palio (1-1) come nella gara di andata (0-0 con Diaw in campo). Risultato che tutto sommato va bene a entrambe, ma il Pordenone avrebbe decisamente meritato qualcosa di più.

Si è trattato dell’ennesima conferma che quello che Tesser definisce lo spirito di gruppo vale molto di più dei singoli giocatori e dell’ennesima dimostrazione che il komandante sa infondere questo spirito nella sua truppa facendo rendere al meglio chiunque gli venga messo a disposizione.

Diaw ieri ha esordito nel Monza entrando al 64’ al posto di Gytkjaer, ma non ha avuto occasioni per mettersi in mostra al contrario di Di Gregorio che con due paratone ha salvato il pareggio ai brianzoli. Il Lecce sabato è passato in vantaggio per primo al 13’ proprio con Massimo Coda. Non sono stati pochi coloro che fra i tifosi neroverdi nell’occasione hanno pensato:

“Ecco, il Lecce ha il suo bomber, noi abbiamo dato il nostro al Monza”.

La reazione del Pordenone è stata però veemente e appena sette minuti dopo Sebastian Musiolik ha dato l’ennesima dimostrazione di saper fare gol non solo di testa e di piede. Dopo aver usato il fondo schiena per deviare il pallone nel sacco del Pescara (su tiro di Diaw) nel 2-0 dello scorso novembre, sabato ha firmato il suo terzo centro stagionale (in 13 presenze) spingendo la sfera alle spalle di Gabriel con la coscia rendendo così più gestibile la nostalgia per Diaw.