Pordenone Calcio, Fedele: "Tutti uniti per restare in serie B!"

09.02.2022 09:42 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Udinese Blog
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“Il Pordenone si salverà!”.

La professione di fede è di Adriano Fedele che non ha mai smesso di seguire e di amare i ramarri avendo alle spalle le esperienze al Bottecchia sia come giocatore dal 1983 al 1985 dopo aver vestito in serie A le casacche di Bologna, Inter e Verona, che come tecnico nella stagione 1987-88 e dal 2001 al 2003.

“Sono stato bene – gli piace sottolineare – sia quando lottavo in campo che quando dalla panchina spingevo i miei giocatori a lottare dal primo all’ultimo minuto”.

A credere però nella conquista della permanenza dei ramarri in serie B non è solo il tifoso Adriano, ma anche l’esperto di calcio che nella sua lunga carriera (ha iniziato a giocare nell’Udinese nel 1964) ne ha viste di tutti i colori e ha maturato l’esperienza per poter emettere pronostici più che credibili.

“Devo essere sincero – premette -, quando la scorsa estate ho visto la lista dei giocatori neroverdi convocati per il ritiro di Tarvisio mi sono detto: sarà una stagione difficile. In essa c’erano sicuramente elementi sulla carta di valore, ma proprio per questo mi son chiesto se fossero contenti di essere approdati in una squadra neofita in serie B e con dichiarate ambizioni limitate alla sola salvezza. Ammetto – aggiunge Adriano - di aver avuto anche qualche perplessità sulla scelta del tecnico. Massimo Paci è sicuramente un allenatore di buona prospettiva, ma al Pordenone, così come era stato costruito, aveva bisogno di un tecnico con maggiore esperienza”.

Lo scetticismo di Fedele sembra essere svanito del tutto dopo l’arrivo sulla panca neroverde di Bruno Tedino.

“Non solo dopo l’arrivo di Bruno – ci tiene a precisare -, ma anche dopo le correzioni apportate alla rosa a sua disposizione durante la campagna di mercato di gennaio che ha rappresentato un’autentica svolta. Sono arrivati giocatori più adatti a seguire le direttive di un tecnico come lui che ha sempre dimostrato di costruire giovani e farli rendere al massimo. Non sarà un compito facile perchè i punti da recuperare dalla zona salvezza sono ancora tanti, ma nel calcio – sorride l’Adriano che ne ha viste di tutti i colori durante la sua lunga e prestigiosa carriera – non esiste nulla di impossibile. Oltre a tutto – insiste – gli ultimi risultati ottenuti da vecchi e nuovi ramarri lo stanno ampiamente dimostrando. Importante sarà ottenere il massimo nelle partite con le altre squadre in lotta per la salvezza”.

“Voglio sottolineare che in più di un’occasione la squadra è stata penalizzata – lo asserisce un personaggio che non è mai stato tenero nei confronti degli arbitri – da direzioni di gara sfavorevoli. Cosa che a volte capita – torna a sorridere l’Adriano – alle squadre che si trovano nella parte bassa della graduatoria e devono misurarsi con formazioni più quotate e blasonate. Salendo in classifica le cose potrebbero cambiare”.

Non poteva mancare l’appello di Fedele al popolo neroverde che lo ha sempre amato e che lui ricorda sempre con affetto.

“Seguo il Pordenone principalmente attraverso i giornali e in televisione – ammette – e non leggo o vedo tanta gente sugli spalti del Teghil come al Bottecchia ai miei tempi. Certamente le cose sarebbero diverse se ci fosse uno stadio a Pordenone. Nei momenti di difficoltà però anche i tifosi devono fare qualche sacrificio. Per questo invito tutto il popolo neroverde a smettere le pantofole e a seguire i ramarri anche a Lignano perché in situazioni come quelle in cui si trova la squadra bisogna essere tutti uniti e lottare per lo stesso obiettivo. Pordenone città merita di restare per lo meno in serie B. Aiutiamo Mauro Lovisa – conclude Fedele – a far crescere ulteriormente la società che presiede. Nei momenti chiave – promette – ci sarò anch’io a gridare: forza ramarri, forza Pordenone!”.