Pordenone Calcio: i ricordi di Canzian, l'auspicio di Mazzarella
Per soddisfare le ambizioni e le aspettative di tutti i tifosi neroverdi in vista della supersfida di domani al Teghil con il Vicenza i ramarri hanno lavorato con grande impegno. Questa mattina sosterranno, come al solito a porte chiuse, la seduta di rifinitura al termine della quale Di Carlo stilerà l lista dei convocati. Sotto osservazione sono in particolare le condizioni di Cristian Andreoni, Amedeo Benedetti e Magnaghi, mentre appare definitivamente recuperato Stefano Negro.
Il Vicenza lo scorso turno ha battuto (2-0) la Pergolettese e si è portata in testa alla classifica scavalcando proprio i neroverdi sconfitti a Vercelli (0-2). La prevista massiccia affluenza dei tifosi biancorossi al Teghil ha in pratica impedito al Pordenone di organizzare un nuovo C Day, manifestazione per favorire l’afflusso di giocatori, tecnici e dirigenti delle formazioni dilettanti del Friuli Venezia Giulia sotto l’egida del presidente Ermes Canciani e del vice presidente vicario Claudio Canzian, ex giocatore e dirigente neroverde, che aveva suggerito alla dirigenza naoniana di organizzare l’evento.
“Non potrò essere presente nemmeno io – rivela Canzian – perché dovrò collaborare nell’organizzazione della manifestazione “Allenatore vincente” che si terrà lunedì durante la periodica riunione degli allenatori della Destra Tagliamento al Polisportivo di Vallenoncello che avrà come ospite d’onore Attilio Tesser. Il mio cuore però – garantisce –, come sempre, sarà lì, con i ramarri. Il Vicenza è certamente una formazione e una società importante. Io ci ho giocato contro nel 1983 quando militavo nel Treviso. Fra i biancorossi allora c’erano giocatori come Faloppa, Cerilli e Filippi. Mi ricordo anche quando nel 1989 vestivo la casacca del Mantova e battendo all’ultima giornata la Virescit Boccaleone permettemmo di salvarsi al Vicenza nel quale militava – sorride Canzian – proprio Mimmo Di Carlo!”.
Caio (come lo chiamano i tifosi neroverdi) torna al presente.
“Il mio pronostico per il match di domani? Indubbiamente – premette – il Vicenza sta vivendo un grande momento, mentre il Pordenone sembra in chiara difficoltà, ma proprio per questo mi aspetto una grande reazione da parte di Burrai e compagni che vinceranno o almeno pareggeranno”.
“Sono oberato di impegni anch’io - premette l’avvocato Maurizio Mazzarella -, ma farò di tutto per essere al Teghil per vedere i ramarri battere il Vicenza, società con la quale in passato, sia da giocatore che da dirigente, ho avuto non pochi contrasti. Negli ultimi anni ’80, quando ero direttore sportivo del Pordenone, l’allora presidente biancorosso Dalle Carbonare cercò di sottrarci il mitico Ezio Vendrame che era responsabile del nostro settore giovanile offrendogli un contratto da cento milioni di lire a stagione. Ezio rifiutò per rispetto al Pordenone e per stare vicino a sua mamma. Da giocatore – continua l’avvocato – mi ricordo il gol che realizzai al Vicenza quando militavo nella Primavera della Spal Ferrara con un pallonetto da fermo che suscitò l’entusiasmo di tutti i presenti. Alla fine il presidente spallino Paolo Mazza dichiarò di non aver bisogno di brasiliani perché aveva in squadra Mazzarella. Mi ricordo anche – continua – il tunnel che feci in amichevole nel 1976 con la casacca del Clodia Sottomarina a Di Bartolomei. Altri tempi – conclude -, altre storie. Ora faccio il tifoso e voglio vedere al Teghil il Pordenone battere 3-0 il Vicenza dopo averlo aggredito dal primo all’ultimo minuto!”.
