Pordenone Calcio: il comunicato del PN Neroverde 2020
Dopo i gruppi organizzati, anche il Fan Club PN Neroverde 2020 attraverso i propri canali social emette il seguente comunicato legato alle vicende che vedono coinvolto il Pordenone in un probabile fallimento o nella migliore delle ipotesi con una ripartita dalle serie dilettantistiche.
"Il pool di avvocati e commercialisti che si sta occupando della situazione finanziaria del Pordenone ha anticipato nella giornata di ieri che la soluzione di lusso per i Ramarri é di ripartire dall'Eccellenza. Un passo indietro di 30 anni, frutto di due fallimenti sportivi consecutivi. Allenatori sbagliati e/o squadre mal assemblate per centrare gli obiettivi di inizio stagione, a voi la scelta.
Quel che conta é che nella migliore delle ipotesi il Pordenone ricomincerà dall'Eccellenza, mantenendo il titolo, ma di fatto perdendo tutti i giocatori e andando incontro ad una campagna acquisti al risparmio e sostanzialmente senza la possibilità di tesserare giocatori di livello; anzi, appare probabile il ricorso ad una rosa di giovani. Nella peggiore delle ipotesi, il Tribunale potrebbe rigettare la richiesta del pool di avvocati e far sparire il Pordenone dal panorama calcistico nazionale; in tal caso, si dovrebbe ripartire dalla Seconda categoria.
In ogni caso, il Pordenone Calcio avrà davanti a sé una lunghissima traversata del deserto, soggetta alla disponibilità economica della nuova compagine proprietaria. Comunque andrà, il primo campionato sarà molto probabilmente un campionato di sopravvivenza, molto probabilmente disputato con giovani. Ad oggi non si sa come sarà composta la proprietà, se vi sarà la sola entrata di La Rosa, se vi sono altri soci all'orizzonte e se la famiglia Lovisa restarà o meno. Quel che é certo, é che vi saranno tempi difficili per il Pordenone.
Il settore giovanile é, a nostro avviso, a forte rischio. Una formazione professionistica attira naturalmente l'interesse al di fuori della provincia; il ritorno ai campionati dilettanti, con il conseguente declassamento della categoria di partecipazione per il settore giovanile, sicuramente porterà i giovani delle province limitrofe a riconsiderare l'opzione Pordenone a favore di sistemazioni alternative.
Infine il tema stadio. Gli avvoltoi hanno già dichiarato, come ampiamente previsto su questa pagina ,che lo stadio non si farà più e che erano stati previdenti. Qualche politico-tifoso ancora ci ammorba con dichiarazioni di facciata, anche tosta, sul suo seguito del Pordenone. La politica ha tirato per le lunghe la questione stadio, attendendo il fallimento de facto del Pordenone, visto più come un problema che come un'opportunità in questi anni. Si ritorna, dunque, al tema della mancanza di infrastrutture in città: che ne sarà della copertura del Bottecchia tanto sventolata da De Bortoli? Il Pordenone giocherà a Pordenone o a Fontanafredda anche nei dilettanti? Quando Pordenone potrà avere uno stadio cittadino che possa attrarre investitori?
Queste sono le questioni, a nostro avviso, che pongono il futuro del calcio a Pordenone a forte rischio. In attesa del verdetto del 20 giugno non possiamo fare altro che riconoscere che il professionismo a Pordenone ha subito un durissimo colpo, che per il calcio può essere mortale. Attenderemo il 20 giugno per formulare altri giudizi; attenderemo, poi, la stagione estiva per valutare quale sarà la forza del calcio a Pordenone nella stagione che verrà e nel futuro prossimo.
Forza Ramarri! Forza Neroverdi! Forza Forza Forza Pordenone!!
