Pordenone Calcio: il giorno della marmotta? No, il giorno del ramarro
Ad Ascoli sabato i ramarri hanno incassato la ventiduesima sconfitta stagionale. Ancora una volta si è trattato di verdetto ingeneroso nei loro confronti determinato dagli ennesimi errori dei singoli. In questo caso di Alessandro Lovisa che, protagonista in generale di una buona prestazione, nell’occasione del gol decisivo segnato dai bianconeri si è lasciato sfuggire Baschirotto che non ha avuto quindi difficoltà a deviare di testa il pallone spedito al centro dall’ex neroverde Nicola Falasco. Non è stato esente da colpe nemmeno Jack Bindi che si è fatto cogliere controtempo deviando in pratica la sfera nel suo stesso sacco.
Ai tifosi neroverdi sembra di rivivere la trama di “Ricomincio da capo” popolare film di Harold Ramis, incentrato sul tradizionale “giorno della marmotta” celebrato negli Stati Uniti. Al protagonista, Bill Murray, gli eventi si ripetono esattamente uguali ogni giorno sino a portarlo alla depressione. Alla fine però trova il modo di sfruttare la situazione a suo vantaggio uscendo dall’incantesimo. Il clan neroverde sembra essere nel momento di massima depressione dovuta appunto alla lunga serie di risultati ingiustamente negativi. A questo stato d’animo sono probabilmente attribuibili le vibranti proteste di Emanuele Berrettoni a fine gara nei confronti dell’arbitro (Cosso di Reggio Calabria), che non ha permesso ai neroverdi di provare a sfruttare l’ultima occasione su di un calcio d’angolo non concesso perchè secondo il direttore di gara anche il tempo di recupero era scaduto. Si è trattato dell’ennesima decisione arbitrale penalizzante nei confronti dei ramarri in questo tormentato campionato. Non a caso Mauro Lovisa ha chiesto più volte maggior rispetto da parte dei fischietti e anche da parte degli operatori al VAR. Un rapido calcolo porta a ritenere che se le situazioni per lo meno dubbie si fossero risolte a loro favore e non a sfavore il Pordenone avrebbe oggi una dozzina di punti in più e si troverebbe quindi in zona playout e non sul fondo della graduatoria. Lo stato d’animo del clan neroverde è emerso chiaro anche dalle parole pronunciate da Tedino.
“Nelle ultime giornate, compresa quella di Ascoli – ha detto infatti il tecnico di Corva – i ragazzi hanno fornito buone prestazioni, ma purtroppo non sono riusciti a raccogliere quanto avrebbero meritato”.
Sono solo due i punti incassati nelle ultime otto partite in virtù dei pareggi, stretti pure questi, con Como e Brescia. Bruno però non molla e guarda avanti.
“Proveremo a rovesciare tutta la nostra rabbia – ha promesso infatti – nella prossima sfida al Teghil con il Frosinone, altra formazione di qualità”.
I ramarri non avranno molto tempo per prepararla. Il team dell’ex campione del mondo con la Nazionale Azzurra nel 2006 Fabio Grosso è reduce dalla sconfitta di Lecce (0-1 con gol di Coda), ma si trova in zona playoff con 51 punti frutto di tredici vittorie e dodici pareggi nelle trentadue gare sin qui disputate. La prevendita dei biglietti per assistere alla gara con il Frosinone è già attiva sin dallo scorso 30 marzo. In vigore c’è una speciale scontistica per facilitare l’afflusso di un buon numero di spettatori per sostenere la squadra e per facilitare la raccolta di medicinali e alimenti da inviare alle popolazioni colpite dal conflitto fra Russia e Ucraina. Il Teghil infatti sarà uno dei centri di raccolta stabiliti dalla Lega B che sostiene l’iniziativa di solidarietà. Il punto di raccolta sarà attivato nei pressi della biglietteria.
