Pordenone Calcio: il giudizio di Tedino
I ramarri stanno preparando al De Marchi la sfida in programma sabato al Briamasco di Trento. Guardando la classifica attuale si potrebbe pensare che la gara contro le aquile non sia così difficile. Il Pordenone occupa infatti la terza posizione in classifica a quota 46 con una sola lunghezza di svantaggio rispetto alla coppia delle capoliste formata da Feralpisalò e Pro Sesto. Il Trento invece divide il tredicesimo posto con l’Albinoleffe a quota 34. Dopo un esame più approfondito si capisce bene che la trasferta in Trentino non sarà proprio una passeggiata. Nelle ultime sei giornate infatti il Pordenone ha incassato solo 7 punti frutto dell’unica vittoria con il Sangiuliano (2-1), dei pareggi al Teghil con Virtus Verona (0-0), Renate (1-1) e Mantova (2-2) e in trasferta col Padova (1-1) e della bruciante sconfitta (1-3) patita ad Arzignano. Nello stesso arco di tempo il Trento ha incassato il doppio, 14 punti, grazie ai successi in casa del Sangiuliano (2-0), della Triestina (2-0) e del Renate (2-0), della gara vinta davanti al pubblico amico con il Mantova (1-0) e dei pareggi interni con l’Arzignano (1-1) e con la Pro Patria (0-0). Non solo: complessivamente nel girone di ritorno i ramarri hanno accumulato 13 punti e le aquile gialloblu, trasformate dalla cura di Bruno Tedino subentrato a Lorenzo D’Anna e affiancato dal suo fedele assistente Carlo Marchetto, ne hanno accumulati 20. Dove può arrivare il Trento di questo passo?
“Al momento del mio arrivo a Trento l’obiettivo indicatomi è stato quello della salvezza – ricorda Bruno Tedino -. Ora siamo reduci da un buon percorso, ma non guardiamo lontano. Ci concentriamo di volta in volta sulla partita da affrontare. Quella con il Pordenone – aggiunge – non sarà facile perché ci dovremo misurare con una squadra forte, ben costruita con giocatori importanti e affidata a un buon allenatore esperto come Mimmo Di Carlo. Spero che dopo la partita contro di noi – precisa - i ramarri facciano veramente un bel percorso verso la promozione in serie B categoria giusta per gli sforzi fatti dalla società!”.
A Pordenone Tedino è tuttora uno dei tecnici più apprezzati dai tifosi pordenonesi che non mancano di dimostrarglielo anche quando lo incontrano da avversario e sicuramente troveranno il modo di farlo pure sabato al Briamasco.
“Li saluto e li ringrazio – afferma “san Bruno da Corva” soprannome affibbiatogli dal popolo neroverde -. Con loro sono stato bene come sto bene ora con i tifosi trentini che sono molto caldi, soprattutto quelli della curva gialloblu. Sono orgoglioso del rapporto creato con il popolo neroverde – conclude Tedino - e sono altrettanto orgoglioso di quello creato ora anche con i supporters trentini!”.
I tifosi neroverdi che sabato raggiungeranno Trento, con in testa i solititi aficionados del fan club PN Neroverde 2020, non rivedranno solo in panchina Bruno Tedino e Carlo Marchetto. In campo potrebbero esserci altri tre ex ramarri: il difensore Alberto Barison, altra bandiera naoniana con 104 presenze dal 2018 al 2022, il centrocampista Sergio Suciu (neroverde nella stagione 2016-17) e l’attaccante Tomi Petrovic mandato in prestito da Matteo Lovisa il mese scorso. In tribuna poi potrebbero incontrare anche il responsabile dell’area tecnica Giorgio Zamuner che iniziò il suo percorso dirigenziale proprio a Pordenone nel 2015. A Trento saranno assenti gli squalificati Benedetti, Giorico ed Ajeti. Tornerà a disposizione invece Zammarini che ha scontato la giornata di qualifica nel match con il Mantova. I ramarri sosterranno oggi una doppia seduta di allenamento al De Marchi con inizio alle 11 al mattino e alle 14.30 nel pomeriggio.
