Pordenone Calcio: il mix fra vecchi e nuovi funziona!
Il mix fra nuovi e vecchi sembra funzionare. Con la Spal al Teghil il Pordenone non è riuscito a ripetere l’impresa compiuta a Perugia (0-1 siglato da Cambiaghi), ma ha lottato alla pari con una formazione quotata come qualla biancoceleste ed alla fine ha incassato un buon punto che gli ha permesso di lasciare il fanalino di coda al Vicenza.
I giocatori arrivati al De Marchi durante la finestra di mercato di gennaio hanno sicuramente portato una ventata di nuovo entusiasmo permettendo a Tedino di far scendere in campo un Pordenone tatticamente più propenso a sviluppare i suoi comprovati dettami tattici esibendo al contempo l’atteggiamento altamente propositivo richiesto da Mauro Lovisa. E’ altrettanto vero però che in attesa del completo ambientamento dei nuovi compagni anche con la Spal è stata la vecchia guardia a costruire maggiormente i presupposti per quella che sarebbe stata una più che meritata vittoria. Traguardo sfuggito solo per la mancata trasformazione da parte di Vokic del rigore assegnato dal signor Santoro di Messina, sul risultato di 1-1, per un fallo di Almici (ex ramarro) su Alessandro Lovisa. Segno che la decisione di salvare dall’epurazione giocatori come Perisan, Sabbione, Gavazzi, Pasa, Cambiaghi e Butic, autore del gol del momentaneo vantaggio, è stata sensata. L’errore dagli undici metri di Vokic non poteva essere ignorato. La cosa però non è stata gradita da Tedino.
“Si è evidenziato – ha affermato infatti Bruno – l’unica pecca di un giocatore che con il suo ingresso (al 65’ al posto di Gavazzi) ha notevolmente contribuito a cambiare l’andamento della partita che in quel momento vedeva la Spal spingere al massimo”.
Tedino non ha manca di evidenziare l’ottima prestazione dei cerbiatti biancocelesti.
“E’ un’ottima squadra – ha detto infatti – diretta con maestria da un collega come Venturato che stimo moltissimo. Nelle ultime due giornate – ha voluto ricordare Bruno – abbiamo incassato quattro punti contro formazioni di alto livello come Perugia e Spal. Se continuiamo di questo passo potremmo compiere quella che tutti considerano un’autentica impresa”.
Per scaramanzia non ha pronunciato la parola “salvezza”, ma è chiaro il concetto: se il nuovo Pordenone non solo non ha sfigurato con squadre di buon livello, ma è pure riuscito a incassare meritatamente punti preziosi, con avversarie più abbordabili non dovrebbe aver problemi a incamerare punti per risalire la classifica. Saranno determinanti le partite con la Reggina del 19 febbraio, con il Vicenza del 26 febbraio, con la Ternana del primo giorno di marzo.
“Lo saranno tutte – ha precisato Tedino – a partire da quella di sabato a Parma dove affronteremo un’altra grande squadra”.
Dopo Parma i neroverdi incontreranno il Cittadella al Teghil (15 febbraio), andranno a Reggio Calabria (19 febbraio), ospiteranno il Monza (22 febbraio), faranno visita al Vicenza (26 febbraio) e tre giorni dopo saranno Terni. Il 5 marzo infine giocheranno a Lignano con il Pisa. Il succedersi di tanti impegni in poco tempo non consente pause. Ieri i neroverdi erano già al lavoro al De Marchi per una seduta pomeridiana. Anche oggi si ritroveranno di pomeriggio (inizio alle 14). Domani sarà in programma una seduta doppia con inizio alle 10.30 al mattino e alle 14 nel pomeriggio. Da giovedì gli allenamenti si svolgeranno a porte chiuse. Venerdì, dopo la seduta di rifinitura, Tedino potrà stilare la lista dei convocati per la trasferta del giorno dopo al Tardini.
