Pordenone Calcio: il rimpianto di Lovisa
La truppa di Tedino si ritroverà oggi al De Marchi dopo il due giorni di riposo concessi dal tecnico per consentire ai giocatori più impiegati durante il recente tour de force di smaltire un po’ la fatica e lo stress psicologico accumulato prima di affrontare l’impegnativa preparazione in vista della prossima partita che dovranno affrontare sabato 2 aprile al Del Duca di Ascoli. Per oggi è in programma una seduta doppia con inizio alle 10.30 al mattino e alle 15 nel pomeriggio. Stesso programma anche per le sedute di domani e dopodomani. Sabato lavoreranno solo di mattina con inizio alle 9.30. Domenica potranno finalmente usufruire di un’altra giornata di riposo. L’intensità alle quale i giocatori sono sottoposti durante gli allenamenti è probabilmente dovuta al fatto che la maggior parte di coloro che sono arrivati al De Marchi durante la finestra di mercato dello scorso gennaio non veniva impiegato in prima squadra o lo era in modo saltuario. Andreoni, operato al Tendine di achille non era mai sceso in campo nell’ultima stagione al Bari. Anastasio nel Monza nella prima parte di stagione era stato impiegato solo sei volte per un totale di 180 minuti. Dalle Mura a Cremona aveva visto dalla panca le prime sette partite e non era nemmeno stato convocato nelle successive undici prima di arrivare a Pordenone. Deli con la Cremonese aveva raccolto solo spiccioli di gara da subentrato. Lo stesso Alessandro Lovisa nella Lucchese in serie C aveva collezionato solo sette minuti nella gara giocata ad Ancona. Leggermente meglio era andata a Di Serio che nel Benevento aveva collezionato otto presenze, ma sempre da subentrato nell’ultima mezzora di gara. Vokic, anche lui nel Benevento, nella prima parte della stagione aveva collezionato sei presenze da subentrato trascorrendo in panca le altre dodici gare, mentre in un’occasione non era stato convocato.
A Pordenone, sotto la guida di Bruno Tedino, hanno tutti dimostrato di poter militare in serie B. Ovviamente per farlo con una certa costanza e con un rendimento ottimale avrebbero dovuto essere a disposizione del tecnico di Corva sin dal ritiro della scorsa estate a Tarvisio. Se così fosse stato probabilmente il Pordenone oggi non troverebbe all’ultimo posto con soli 14 punti a 10 lunghezze dalla zona playout e a ben 18 da quella che garantisce la salvezza diretta.
Del resto lo stesso Mauro Lovisa dopo la gara con il Brescia ha ammesso:
“Se avessimo avuto questo gruppo sin dall’inizio avremmo potuto vivere tutto un altro tipo di stagione perché questi ragazzi – ha tenuto a sottolineare – dimostrano contro tutti di voler onorare la casacca che indossano! Lo hanno fatto anche sabato scorso contro il Brescia ottenendo un pareggio che non cambia di molto la nostra classifica, ma che dimostra che possiamo affrontare a testa alta qualsiasi avversario”.
Il pareggio ottenuto dal Brescia al Teghil sembra invece aver rimesso nei guai Pippo Inzaghi. Secondo TuttoBrescia, il sito che segue le vicende delle rondinelle, il patron Massimo Cellino non avrebbe gradito la divisione della posta in palio della sua squadra con l’ultima della classe che rende più difficile il raggiungimento del suo obiettivo che è quello di riportare . Superpippo era già stato a un passo dall’esonero nelle scorse settimane. A salvarlo era stato l’intervento del direttore dell’area tecnica Francesco Marroccu. Ora però pare che Cellino sia tornato alla carica e che abbia intenzione di riportare al centro sportivo di Torbole Eugenio Corini. L’avvicendamento potrebbe arrivare proprio durante questa pausa per gli impegni delle nazionali. Evidentemente non sono giorni felici per la famiglia Ingaghi perché anche Simone corre il rischio di terminare prima del previsto la sua collaborazione con l’Inter.
