Pordenone Calcio, l'ex Tedino: "Sarà un'emozione sfidare i Ramarri"

23.08.2020 08:30 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, l'ex Tedino: "Sarà un'emozione sfidare i Ramarri"

“Sarà una B più importante con maggior qualità rispetto a quella del torneo 2019-20”.

Il giudizio è di Bruno Tedino, uno dei tecnici più amati dal popolo neroverde, che ieri ha iniziato la sua nuova avventura a Chiavari con la Virtus Entella.

“Società seria – la descrive Bruno – che lavora bene. L’ha dimostrato negli anni”.

Con la Virtus sarà avversario del Pordenone.

“Le società che hanno mancato la promozione come Frosinone, Cittadella, Chievo ed Empoli – è certo Tedino - ci riproveranno. Dalla A sono scese squadre importanti come Lecce, Spal e Brescia che faranno di tutto per riguadagnare la ribalta della massima serie. Non saranno da meno – continua - le formazioni salite dalla serie C”.

Vero. Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, ha già dichiarato senza mezzi termini che l’obiettivo dei brianzoli è la promozione in A. A conferma delle sue ambizioni agli ordini di Cristian Brocchi sono già arrivati l’ex portiere neroverde Di Gregorio (in prestito dall’Inter), Barberis (centrocampista dal Crotone), Gytkjaer (attaccante dal Lech Poznan), Bettella (difensore dall’Atalanta), Maric (attaccante dal NK Osijek), Barillà (centrocampista dal Parma), Donati (difensore dal Lecce) e Colpani (centrocampista dall’Atalanta). Ora l’ex ad del Milan sta puntando Ibrahimovic e Carlos Augusto (difensore del Corinthians). Renzo Rosso, patron del Vicenza, nei giorni scorsi ha parlato addirittura di una Lane presto in Champions League, sulle orme dell’Atalanta. A Reggio Calabria Taibi ha puntato sugli svincolati. Sono arrivati gli attaccanti Menez e Lafferty e il centrocampista Crisetig. Da Milan e Atalanta sono giunti in prestito Pelizzari (portiere) e Peli (centrocampista). Tuttavia Tedino è sicuro che il Pordenone non sfigurerà.

“La società neroverde – afferma – sta facendo cose importanti da anni. Saprà ancora farsi valere. Certo dovrà attrezzarsi in modo adeguato, lavorare sodo e puntare sulla continuità di rendimento, qualità molto importante in cadetteria”.

Tedino torna per un attimo alla gara di ritorno della semifinale playoff con il Frosinone persa dal Pordenone al Rocco per 0-2.

“Devo ammettere – racconta - che sono rimasto male. Dopo il successo del match di andata allo Stirpe (1-0 per i neroverdi, ndr) ero convinto che i ramarri avrebbero agguantato la finale. La avrebbero pure meritata per ciò che hanno fatto durante tutta la stagione”.

Anche Bruno ha conosciuto alla guida del Pordenone l’amarezza della sconfitta in semifinale playoff (di serie C) per due volte di fila. Nel 2016 i ramarri vennero sconfitti a Pisa (0-3) in gara uno e pareggiarono (0-0) gara due al Bottecchia. Nel 2017 il Pordenone fu sconfitto ai rigori (5-6) al Franchi di Firenze dal Parma poi promosso in B.

“Per carità – blocca subito -, lasciamo perdere la gara al Franchi!”.

Evidentemente non ha ancora digerito il fatto che a eliminare il Pordenone più che gli avversari fu la direzione contestatissima del signor Pillitteri di Palermo. Presentarsi davanti ai ramarri da avversario con la sua Virtus non sarà semplice.

“Lo sarà ancora meno – afferma – se sugli spalti ci saranno i miei vecchi e amati tifosi neroverdi con i quali c’era un rapporto speciale. Mi scuseranno – chiude sorridendo Bruno – se per 180’ farò di tutto per dare loro un piccolo dispiacere”.