Pordenone Calcio: l'ira di re Mauro, il rammarico del Komandante
Sarà un Natale un po’ meno verde e un po’ più nero per i tifosi del Pordenone. Il regalo che i ramarri avevano promesso di mettere sotto il loro albero (prima vittoria al Teghil) è stato scippato dai grigiorossi di Cremona con la complicità del signor Robilotta di Sala Consilina che ha annullato un gol a Musiolik per un fuorigioco apparso ai più inesistente.
Si tratta dell’ennesimo torto arbitrale subito dal Pordenone nelle prime quattordici giornate di questa stagione. Smacco che ha prodotto l’amarezza di Attilio Tesser che sperava di festeggiare in ben altro modo la centesima panchina neroverde e ha scatenato l’ira di Mauro Lovisa che ha ribadito con vigore la necessità che il VAR venga introdotto quanto prima anche in serie B. I tifosi neroverdi non avevano ancora digerito la decisione di Camplone di Pescara che negò un rigore a Ciurria al Menti di Vicenza (1-1 il risultato finale), quella di Sacchi di Macerata che ignorò un fallo su Butic nel match con la Spal (3-3), imitato da Massimi di Termoli nella sfida con il Chievo (1-1) alle quali si aggiungeva il gol di Gytkjaer segnato in posizione di fuorigioco non visto da Di Martino di Teramo nella sfida con il Monza(1-1). Con il gol annullato a Musiolik martedì sera nella sfida persa con la Cremonese (1-2) sono cinque i torti subiti dai ramarri equivalenti a nove punti in meno in classifica. Se li avessero intascati si troverebbero ora al terzo posto a quota 26, in piena zona playoff. Ovvio che la pazienza di Mauro Lovisa sia agli sgoccioli. In verità lo era già da tempo perché non è certamente la prima volta che re Mauro invoca l’introduzione al più presto del VAR anche in serie B.
“Musiolik arrivava da dietro e il suo gol – attacca Lovisa – era più che regolare. Eravamo sull’1-1 e stavamo spingendo forte per agguantare l’agognata vittoria. Se fosse stato giustamente concesso il match avrebbe avuto tutta un’altra storia. Il VAR – ribadisce il suo punto di vista il numero uno neroverde - è assolutamente necessario perché anche in serie B gli investimenti delle società sono consistenti e non possono essere messi in pericolo da decisioni arbitrali discutibili”.
E’ ovviamente contrariato anche Attilio Tesser che ha ricevuto una targa ricordo dal presidente prima della partita e sperava di poter celebrare la centesima panchina in neroverde in ben altro modo.
“Al di là della ricorrenza personale – afferma il tecnico – il rammarico nasce dal fatto che il gioco è sempre stato in mano nostra. E’ vero che la Cremonese era ben messa in campo in fase di contenimento e pure brava a ripartire e a sfruttare le uniche due occasioni che ha avuto, ma è anche vero che noi abbiamo avuto parecchie occasioni da gol e abbiamo saputo sfruttarne una sola con Falasco (al primo centro in neroverde, ndr). La partita sembrava diretta verso l’ennesimo pareggio casalingo (sarebbe stato il settimo su sette partite giocate al Teghil, ndr). E’ arrivato invece il gol di Ciofani favorito da un insieme di errori nostri. Siamo stati bravi a reagire e recuperare il risultato con Musiolik che era in posizione regolare di almeno mezzo metro, ma il gol è stato annullato e invece della prima vittoria – allarga le braccia il tecnico - abbiamo incassato la prima sconfitta al Teghil”.
