Pordenone Calcio: la delusione di re Mauro
Dopo la sconfitta di sabato ad Ascoli (0-1) ormai solo gli irriducibili ottimisti sperano in un miracoloso aggancio dei ramarri al diciassettesimo posto che garantirebbe l’accesso ai playout dove poi potrebbero giocarsi la permanenza in cadetteria. Al termine della stagione regolare mancano infatti soltanto sei giornate e di certo non è facile in così poco tempo recuperare divari in doppia cifra. L’obiettivo principale dei neroverdi dovrà dunque essere quello di salvare almeno l’onore lottando su ogni pallone sino all’ultimo minuto dell’ultima partita in programma che sarà, salvo autentici miracoli, quella del 6 maggio quando saranno ospiti del Lecce allo Stadio di Via del Mare. Importante sarebbe cercare di incassare almeno due pareggi che eviterebbero loro di battere il record negativo di maggior numero di sconfitte stagionali in campionati a girone unico di 20 squadre attualmente detenuto dal Livorno che nella stagione 2019-20 ne ha subite 27. Quella di sabato ad Ascoli è stata la ventiduesima battuta d’arresto di Bassoli e compagni. Ancora più importante sarebbe conseguire due vittorie per evitare di essere ricordati come la formazione che, sempre nei gironi a 20 squadre, ha fatto registrare il minor numero di successi, record che si dividono il Rimini (1978-79), il Catanzaro (1989-90), la Cremonese (1998-99) e il Pescara (2000-01) con sole tre vittorie in 38 partite. I ramarri sino a oggi hanno chiuso in vantaggio solo due incontri, quello di Perugia (1-0) il 22 gennaio e quello con l’Alessandria (2-0) del 30 novembre dell’anno scorso. Sono dati e numeri che fanno male soprattutto perché il Pordenone da quando in panca c’è Bruno Tedino è indubbiamente cresciuto sul piano del gioco espresso in campo e in più di un’occasione le sconfitte, anche con formazioni di medio-alta classifica sono state solo frutto di errori individuali sia in fase di concretizzazione offensiva che in difesa.
“Sono numeri deludenti – ha ammesso Mauro Lovisa -. Confesso che mi sarei aspettato di più. Anche dalla partita di Ascoli contro una squadra sotto tono per il Covid. Dovevamo osare di più perché fare buone prestazioni non serve alla classifica. Bisogna vincere o almeno provarci. Io sono convinto – ha concluso - che questa squadra meriti più dei 14 punti sin qui incassati”.
Manca un mese alla fine di questa travagliata stagione. Come detto domani i ramarri ospiteranno il Frosinone al Teghil. Soli quattro giorni dopo, il 9 aprile saranno ospiti dell’Alessandria. Il 18 aprile riceveranno la visita del Benevento. Sette giorni dopo, il 25 aprile, saranno di scena al Marulla di Cosenza. Il 30 aprile il calendario assegnerà loro l’ultima gara della stagione (ma forse anche della storia) al Teghil di Lignano. Il 6 maggio chiuderanno la stagione regolare a Lecce.
