Pordenone Calcio: la legge dei numeri
La sconfitta subita dal Cosenza davanti al pubblico amico nel match con il Monza (0-2) di domenica scorsa lascia al Pordenone briciole di speranza. I lupi rossoblu occupano il diciassettesimo posto, ultimo valido per evitare la retrocessione diretta e accedere ai playoff. Al momento hanno 25 punti, come il Vicenza, otto in più del Pordenone che regge il fanalino di coda a quota 17. E’ anche vero però che hanno una partita da recuperare, quella con il Benevento che verrà giocata dopodomani al Marulla. Comunque vada il match con i campani (quarti con 60 punti) è onestamente difficile, anche se matematicamente possibile, a sole quattro giornate dal termine della stagione regolare continuare a sperare in un miracoloso sorpasso. Con l’arrivo di Bruno Tedino i neroverdi hanno indubbiamente dato segni di risveglio rispetto alle prestazioni fornite in precedenza prima con Paci e poi con Rastelli. Non tanto però da riuscire a ribaltare una situazione che vede la rosa messa a sua disposizione all’ultimo posto fra tutte quelle della serie B. Tranfermarkt, sito che si occupa di calciomercato, ha stilato la classifica degli organici della serie cadetta dal punto di vista economico. Al Pordenone, unico sodalizio a non avere un parco giocatori con valore in doppia cifra, ha dato un valore complessivo di soli 9 milioni 530 mila Euro. Al penultimo posto c’è l’Alessandria con 11 milioni e centomila e al terz’ultimo il Cittadella con 12 milioni 530 mila. I granata sono decimi in classifica con 48 punti. L’abilità della società di Gabrielli di scovare giocatori di basso costo in grado però di farsi valere in categoria è nota, tanto che lo stesso Mauro Lovisa l’ha sempre indicata come uno dei modelli da seguire. Cosa evidentemente non facile in casa neroverde. In testa alla graduatoria dei valori c’è il Parma con 57 milioni e mezzo seguito dal Monza con 45 milioni e 150 mila Euro. Seguono Brescia (35.20), Pisa (33.30), Lecce (32.90), Benevento (29.18), Cremonese (26.38), Spal (26.33), Frosinone (24.93), Crotone (20.58), Vicenza (17.13), Cosenza (16.93), Como (16.38), Perugia (15.70), Ternana (15.63), Reggina (15.50) e Ascoli (15). Sono dati che testimoniano quale sia la differenza di valori fra gli organici del Pordenone e quelli delle altre formazioni della cadetteria. L’ultimo posto in classifica non deve quindi sorprendere. Difficile pensare conoscendo l’ambizione di re Mauro che il ridimensionamento sia stato programmato sin dalle ultime campagne acquisti cessioni. Probabilmente si è trattato di errori di sopravalutazione fatti da chi ha operato nelle ultime finestre di mercato. Cosa per altro sottolineata con frequenza sui social frequentati dal popolo neroverde.
I ramarri riprenderanno a lavorare oggi al De Marchi in vista della partita in programma al Teghil di Lignano proprio contro il Benevento degli ex neroverdi Vogliacco e Petriccione lunedì 18 aprile con inizio alle 15. Immaginabile lo stato d’animo che accompagnerà le sedute di allenamento. Dovranno essere valutate anche le condizioni dei giocatori che sono stati costretti a saltare il match di Alessandria a causa del diffondersi dell’influenza. Oltre a tutto Tedino nel match con i campani dovrà fare a meno anche degli squalificati Torrasi e Di Serio. Anche la parte più calda e affezionata del popolo neroverde sembra ormai essersi rassegnata alla retrocessione in serie C. Ciò che i tifosi chiedono però è che i ramarri, indipendentemente dalle posizioni sia nella classifica dei punti sin qui accumulati che in quella dei valori nominali della rosa, continuino a rispettare e onorare al massimo la casacca
