Pordenone Calcio: la rabbia di re Mauro

13.12.2022 11:13 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: la rabbia di re Mauro

Da capolista con cinque punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici a quinto in classifica a due lunghezze dalla coppia che ora si divide il primato formata da Feralpisalò e Pro Sesto e a una dal Vicenza e dal Lecco che si dividono il terzo posto. Non è stato un grandissimo periodo quello che i ramarri hanno vissuto dopo il successo (1-0) sul Novara. Da allora hanno pareggiato (2-2) al Breda di Sesto San Giovanni, hanno diviso la posta in palio (2-2) al Teghil con la Pro Patria, hanno perso a Vercelli (0-2) e hanno pareggiato (ancora 2-2) la supersfida di domenica con il Vicenza. Indubbiamente Di Carlo se vorrà soddisfare le ambizioni di Mauro Lovisa dovrà riportare i neroverdi a un rendimento migliore già nelle prossime due gare del 2022 che li vedranno impegnati sabato nel bergamasco contro l’Albinoleffe nell’ultimo match di andata e venerdì 23 dicembre al Teghil contro la Triestina nella prima giornata di ritorno che precederà la pausa invernale che si protrarrà sino all’8 gennaio del 2023 quando saranno ospiti al Moccagatta di Alessadria della Juventus Next Gen.  Va chiarito che sul piano puramente del gioco soltanto nel match perso a Vercelli i ramarri hanno veramente deluso. Nelle altre gare hanno esibito manovre apprezzabili, ma non sono riusciti a finalizzarle in maniera proporzionale e soprattutto in difesa hanno commesso leggerezze ed errori costati cari. Considerazioni che valgono pure per il big match di domenica con il Vicenza al Teghil dove si è visto un buon gioco da parte di entrambe le formazioni nonostante l’inclemenza del tempo atmosferico.

“Sì – conferma Mimmo Di Carlo che ha vestito nell’occasione anche i panni di ex beniamino della nutritissima schiera di tifosi biancorossi giunta a Lignano – è stata una bella partita fra due ottime squadre. La prima parte – ammette – è stata a loro favore poi però siamo cresciuti noi con personalità e determinazione. Credo che il pareggio sia giusto”.  

L’opinione di Di Carlo è condivisa dalla maggioranza di coloro che hanno assistito alla partita. E’ anche vero però che il Vicenza ha riagguantato la parità solo dopo che il Pordenone era rimasto in dieci per l’espulsione di Pinato che ingenuamente si era beccato due gialli dal signor Scatena di Avezzano che ha "scatenato" l’indignazione di Mauro Lovisa soprattutto per la prima ammonizione per un intervento che il numero uno neroverde ha giudicato deciso, ma non falloso. In effetti in questa stagione non sono poche le decisioni per lo meno dubbie dei direttori di gara che hanno penalizzato i ramarri. Clamorosa quella del signor Vergaro di Bari che lo scorso ottobre nel match al Teghil con la Juventus NextGen convalidò al 95’ un gol di Cudrig con il compagno di squadra Rafia che sulla linea di porta, in netta posizione di fuorigioco, disturbava Festa consentendo ai padroni di casa di pareggiare. Con due punti in più il Pordenone ora sarebbe ancora primo in classifica con Feralpisalò e Pro Sesto. Matteo Lovisa aveva già manifestato fastidio per la gestione dei cartellini gialli e quella che giudicò mancanza di rispetto nei confronti del Pordenone da parte dei direttori di gara durante e al termine del match con la Pro Patria, cosa che gli costò pure una squalifica. Dopo la sfida con il Vicenza si è fatto sentire invece Mauro Lovisa che dopo essersi complimentato con i ramarri per la prestazione ha dichiarato:

“L’espulsione di Pinato per due ammonizioni delle quali la prima era ingiusta – ha sottolineato – ha condizionato il risultato. Il Pordenone – ha concluso – merita più rispetto e mi farò sentire nelle sedi competenti!”.

Cosa che re Mauro ha già dimostrato più volte di saper fare nel passato.