Pordenone Calcio: la spinta di re Mauro
I dati non sono contestabili: il Pordenone ha incassato tre soli punti negli ultimi quattro turni che lo hanno visto pareggiare a Padova (1-1), al Teghil con il Renate (1-1) e con il Mantova domenica (2-2) e perdere la domenica precedente ad Arzignano (1-3). Nelle ultime dieci giornate complessivamente i neroverdi hanno vinto solo tre gare, ne hanno pareggiate cinque e persa una per un totale di dieci punti. Certamente non un cammino da pretendente alla promozione diretta in serie B. Ma è altrettanto vero che comunque sono a una sola lunghezza dalla coppia attualmente in testa alla classifica formata da Feralpisalò e Pro Sesto attestate a quota 47. Bisogna pure evidenziare che nella parte più alta della graduatoria ci sono ben sei squadre nello spazio di soli quattro punti, con il Lecco della jena Foschi che li segue a quota 45, il Vicenza a 44 e la Pro Patria a 43, distaccate dal gruppone guidato dal Renate a quota 39. Si tratta quindi di un campionato nella parte alta molto equilibrato e ancora aperto qualsiasi soluzione finale. Importante quindi sarà pure il fattore fortuna e in questo settore il Pordenone è decisamente sfavorito. Anche domenica scorsa nella gara pareggiata con il Mantova (2-2) i ramarri hanno colpito tre volte i legni della porta avversaria con Palombi, Ajeti e Burrai. Al di là degli ormai consueti sgambetti della dea bendata bisogna però ammettere che nemmeno contro i virgiliani i neroverdi hanno espresso un gioco ad altissimo livello. Hanno evitato di andare in svantaggio nei primissimi minuti dopo l’uscita dagli spogliatoi come era successo con il Renate e ad Arzignano. Questa volta però sono andati sotto addirittura di due gol (il secondo firmato dall’ex ramarro Riccardo Bocalon abile a sfruttare un assist del ghanese Philip Yeboah) prima di reagire. Quando hanno deciso di farlo hanno messo in campo tutta la loro determinazione e sono riusciti a pareggiare grazie ai centri di Salvatore Burrai su rigore al 54’ e di Stefano Negro (di testa su cross dello stesso Burrai) al 91’.
“La squadra che mi piacerebbe vedere sempre in campo con grande cattiveria, attenzione e voglia di vincere – ribadisce anche Mauro Lovisa - è quella rimasta in dieci. Come sempre prima pensavamo di essere più forti e poi come spesso accade ci siamo trovati sotto. Per provare a ricominciare a vincere – indica la via - bisogna avere subito un atteggiamento agonisticamente feroce, non dopo aver preso due sberle. E’ pure vero - riconosce - che nelle ultime partite non siamo stati fortunati centrando pali e subendo episodi che non ci hanno aiutato, ma se vogliamo raggiungere gli obiettivi prestabiliti il carattere della squadra deve essere sempre quello di domenica quando è rimasta in dieci!”.
Di Carlo dovrà trasmettere al meglio ai suoi ragazzi le indicazioni del presidentissimo nel corso di una settimana di allenamenti intensa che comincerà questo pomeriggio al De Marchi alle 14.15 in vista delle due trasferte che dovranno affrontare sul rettangolo del Trento di Bruno Tedino sabato (dove dovrà fare a meno di Benedetti, Giorico e Ajeti che verranno squalificati, ma dove rientrerà dalla squalifica Zammarini assente con il Mantova) e su quello della Feralpisalò nel posticipo del 27 febbraio prima del trasferimento al Tognon di Fontanafredda dove affronteranno la Pergolettese il 5 marzo. Domani sosterranno una seduta doppia con inizio alle 10.30 e alle 14.30. Mercoledì lavoreranno di pomeriggio alle 14.15, giovedì saranno in campo di nuovo due volte alle 11 e alle 14.30 e venerdì sosterranno la seduta di rifinitura alle 11 del mattino.
