Pordenone Calcio: Mauro Lovisa garantisce continuità
Due giorni ancora e poi finalmente si concluderà la travagliata stagione 2022-23. Una stagione che era iniziata tutt’altro che male. Non va scordato che i ramarri lo scorso autunno erano riusciti a conquistare il primo posto nella classifica di Lega Pro persino con 5 punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici. Le cose hanno cominciato a complicarsi a livello sportivo nel girone di ritorno che ha portato alla parentesi Stefani fra l’esonero e il ritorno in panca di Mimmo Di Carlo. Nonostante tutto però Burrai e compagni sono riusciti comunque ad accedere ai playoff per la promozione in serie B dai quali sono stati eliminati dal Lecco che ha ottenuto la promozione e che nella stagione regolare lo scorso novembre avevano battuto 5-0. La vera mazzata è arrivata però con l’istanza di fallimento presentata nei confronti della società dalla Procura della Repubblica il mese scorso che ha portato all’esclusione dal calcio professionistico. Ora Lovisa e soci stanno lavorando per uscirne nel miglio modo possibile. Mauro Lovisa già ha assicurato con convinzione che pur dovendo ripartire dai dilettanti il Pordenone rinascerà. Lo ha ripetuto anche nella lettera inviata ai genitori dei giocatori tesserati nelle formazioni del settore giovanile.
“Care famiglie - si legge nella missiva -, facendo seguito alla mia prima comunicazione via messaggio di qualche giorno fa, ci tengo a scrivervi questa mia lettera personale. Ribadisco – ecco il punto - che con serietà, entusiasmo e immutata passione stiamo lavorando al massimo per garantire al Pordenone Calcio la continuità societaria e sportiva che meritano la Società e il territorio. E che ha nel Settore giovanile – sottolinea con fermezza - il suo primo, imprescindibile, punto di riferimento. La categoria dilettantistica della Prima Squadra sarà importante – auspicabilmente la serie D - e con l’impegno di un pronto ritorno nei professionisti, ma il nostro vivaio resterà e sarà ancor di più la base del rinnovato progetto sportivo e sociale. Negli anni scorsi – ha ammesso - non siamo riusciti a inserire in Prima Squadra tutti i ragazzi che avremmo voluto. Esigenze della categoria ci hanno ci hanno portato a fare valutazioni e scelte necessariamente diverse. Nel futuro prossimo, invece, la scalata dalle giovanili ai “grandi” sarà fra i nostri obiettivi più importanti. Ricostruiamo in casa le bandiere del domani, rafforzando e valorizzando il legame alla maglia. Per questo, per il percorso fatto insieme con voi, chi più a lungo, chi per un tempo minore, vi chiedo – è il suo appello - di darci nuovamente fiducia. Se il settore giovanile neroverde è diventato un riferimento nazionale è merito di una Società che ci ha sempre creduto, del coinvolgimento e della collaborazione di tutto l’ambiente e della struttura. In questa fase di riorganizzazione già in atto se qualche genitore fosse stato contattato in questi giorni da tesserati di altre società o anche da nostri tesserati per valutare o concordare trasferimento in altre realtà, vi chiedo un confronto diretto. Sarò lieto di darvi personalmente le rassicurazioni che giustamente cercate e l’illustrazione del progetto di ripartenza del Settore Giovanile, cuore del Pordenone Calcio che continuerà la sua storia”.
Ha firmato poi con un ringraziamento: “Con stima e riconoscenza il presidente Mauro Lovisa”.
Per il settore giovanile, con il ritorno di Fabio Rossitto in qualità di direttore responsabile, la situazione è dunque già chiara. Diversa è la storia per ciò che riguarda la prima squadra. Prima di cominciare a darsi da fare per assemblarla bisognerà sapere in quale categoria potrà iscriversi il Pordenone.
