Pordenone Calcio: Mazzarella guarda avanti e senza drammi, come Lovisa
Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali su come la dirigenza del Pordenone si sta preparando per affrontare la nuova stagione. La volontà del presidente Mauro Lovisa, che in queste ore è alle prese nelle operazioni di salvataggio della società, è quello di una ripartenza dal campionato di serie D cosa che naturalmente si auspicano tutti in città. Assieme all’istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica nei confronti del sodalizio neroverde, anche questo contribuisce ad aumentare l’ansia dei tifosi che in queste settimane sono riusciti finalmente a metabolizzare il fatto di veder scivolare i ramarri nuovamente fra i dilettanti dopo nove anni ricchi di soddisfazione trascorsi nelle serie professionistiche.
Il ritorno in terza serie arrivò nel 2014 con già Mauro Lovisa al comando del club, con la vittoria del girone C di serie D dopo la fantastica rimonta nei confronti del Marano sorpassato proprio all’ultima giornata grazie alla vittoria (1-0) nello scontro diretto ottenuto con un gol di Denis Maccan. In questi ultimi nove anni il Pordenone è poi riuscito a ottenere pure la promozione in serie B nel 2019 guidato da Attilio Tesser dopo averla sfiorata per ben due volte nel biennio Tedino con le eliminazioni subite prima dal Pisa e poi (ingiustamente) dal Parma nelle semifinali playoff e l’anno successivo è addirittura arrivato alle semifinali playoff per la promozione in serie A con il Frosinone che, battuto a domicilio 1-0 all’andata, riuscì però a ribaltare la situazione vincendo per 2-0 la gara di ritorno giocata al Rocco di Trieste allora “casa” dei neroverdi dopo l'addio della Dacia Arena. L’anno scorso infine è arrivata l’inattesa retrocessione in Lega Pro che ha contribuito non poco ad accrescere anche i problemi economici della società assieme al campionato appena concluso con l'inaspettata eliminazione dai playoff subita dal Lecco con una squadra costruita per una veloce risalita in B e invece finita con la delusione del secondo posto in campionato.
In questo momento di grande difficoltà economica che ha portato la società in pratica a rinunciare alla partecipazione al campionato di Lega Pro c'è anche chi guarda avanti e senza drammi, proprio come il presidente Lovisa.
"Con l’aiuto di qualche altro imprenditore, Mauro riuscirà a garantire l’iscrizione della squadra al campionato di serie D". – afferma convinto l'avvocato Maurizio Mazzarella – "Inoltre - aggiunge - deve rimanere presidente della società perché è un autentico patrimonio del calcio pordenonese e friulano. E’ riuscito - sottolinea - a portare in serie B una squadra senza un adeguato stadio cittadino e quindi anche senza un grosso pubblico. Con Rossitto adesso al suo fianco, autentica icona pordenonese come lui, sono convinto che il vecchio cuore neroverde ritornerà a battere. La "rinascita" del ramarro quindi passa attraverso due protagonisti pordenonesi, che tanto amano i colori neroverdi".
