Pordenone Calcio: nostalgia del passato

24.04.2022 09:06 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: nostalgia del passato

Seduta di rifinitura questa mattina al De Marchi a porte chiuse per i ramarri che domani giocheranno la terz’ultima sfida di questa travagliata stagione. Al termine della seduta Bruno Tedino stilerà la lista dei convocati che lo seguiranno sino al Marulla di Cosenza. Fra questi non ci saranno di sicuro gli acciaccati El Kaouakibi, Iacoponi, Stefani e Vokic. Torneranno invece disponibili Perisan e Torrasi. Per i ramarri sarà una gara priva di senso ai fini della classifica, visto che la pesante sconfitta (1-4) subita nel match con il Benevento al Teghil lunedì scorso li ha matematicamente condannati alla retrocessione in terza serie. I tifosi che ancora, nonostante tutto, seguono le loro vicende si aspettano però una prestazione d’orgoglio in un teatro che è stato sempre favorevole ai colori neroverdi. Il primo confronto sul rettangolo cosentino fra le due compagini ebbe luogo il 4 giugno del 2017. Era la sfida di ritorno dei quarti di finale dei playoff di serie C. Il Pordenone si era imposto per 1-0 nel match di andata al Bottecchia con un gol di Semenzato. Vantaggio che riuscirono a conservare in gara due conclusasi in bianco nonostante la spinta di diecimila supporters rossoblu su gradoni dello stadio . Seduto sulla panca neroverde anche allora c’era Bruno Tedino. Il 15 dicembre del 2019 il Pordenone si impose a Cosenza per 2-1 grazie a una doppietta di Strizzolo. Il 23 dicembre dell’anno scorso invece il confronto finì 0-0 con Diaw che sbagliò un calcio di rigore. La sfida con i lupi della Sila che il popolo neroverde ricorda oggi però con più nostalgia è probabilmente quella del 10 maggio dell’anno scorso. Era in pratica uno spareggio per restare in serie B e fu vinto dai ramarri 2-0 grazie a un gol di Butic e ad un’autorete di Crecco. Il Cosenza retrocesse in C, ma venne poi ripescato in seguito all’esclusione dalla cadetteria del Chievo estromesso per non aver assolto agli obblighi fiscali maturati dal periodo di imposta dal 2014 al 2018, né avere depositato atti di transazione o rateazione del debito.

Se per il Pordenone i punti in palio domani avranno solo un valore morale, per il Cosenza saranno invece importantissimi. Il team di Bisoli occupa infatti il 17 posto, ultimo valido per accedere ai playout con tre soli punti di vantaggio sulla zona retrocessione diretta. La carica con la quale il Cosenza affronterà il match di domani è testimoniata dalle dichiarazioni di Joaquin Larrivey.

“Per noi – ha detto l’attaccante argentino - sarà la prima di tre finali e dobbiamo provare a vincerle tutte. Adesso però dobbiamo concentrarci solo sul Pordenone che è già matematicamente retrocesso, ma che sicuramente non regalerà nulla. Per noi – ha ulteriormente sottolineato Larrivey - sarà una partita molto complicata perché i ramarri verranno qui senza niente da perdere e potranno quindi giocare senza l’assillo di dover fare risultato a tutti i costi”.

Proprio perché sarà una gara fondamentale per la salvezza del Cosenza il Marulla sarà ancora una volta affollato. Già venerdì sera in prevendita erano stati staccati ben duemilacinquecento biglietti. Nemmeno nella lontana Calabria però mancherà il supporto degli aficionados pordenonesi.

“Saremo presenti – si legge infatti sul sito del fan club PN Neroverde 2020 – anche al San vito Marulla a Cosenza. Pochi ma buoni. E di certo – garantiscono - non faremo mancare la nostra passione sia al Teghil nella penultima in casa con il Crotone che all’ultima di campionato nello stadio di Via del Mare a Lecce”.

Encomiabili come sempre.