Pordenone Calcio: oggi l'assemblea di Lega B definirà la data d'inizio del campionato 2021-22

25.05.2021 08:23 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: oggi l'assemblea di Lega B definirà la data d'inizio del campionato 2021-22

Oggi con ogni probabilità conosceremo le date di inizio e di fine della stagione 2021-22. Date che, auspicabilmente, rientreranno nella normalità dopo due campionati fortemente condizionati dal diffondersi dei contagi da Covid 19 che hanno costretto la Lega B ad allungare nel tempo il torneo 2019-20 con conseguente spostamento in avanti del campionato 2020-21 tormentato poi da ulteriori rinvii e recuperi forzati giocati in tempi limitati.

Si riunisce oggi infatti, in videoconferenza, l’assemblea della Lega B. All’ordine del giorno oltre alle date di inizio e di fine del torneo 2021-22 la consueta e rituale verifica dei poteri, valutazioni e determinazioni sulla Goal Line Technology, l’individuazione dell’istituto cessione Mutualità, valutazioni e determinazioni sul campionato Primavera Due e infine verrà anche discussa l’istanza presentata dal Cosenza. Il club rossoblu corre il rischio di non poter usufruire delle risorse garantite dalla legge Melandri. E’ l’unica società di serie cadetta a non essere riuscita a raggiungere la soglia minima stabilita di utilizzo dei giovani essendo in difetto però solo di una quarantina di minuti e pertanto ha presentato appunto un’istanza per evitare di perdere i contributi. La mutualità della legge Melandri è garantita dalla serie A che vede la cadetteria come terreno per la crescita di giovani da sfruttare poi ai livelli più alti del calcio nostrano. Il Pordenone al riguardo non ha problemi. Nel corso della passata stagione la squadra neroverde ha fatto registrare un’età media a partita di 25.4 anni. Ha fatto meglio soltanto l’Empoli che si è classificato al primo posto della speciale graduatoria con un’età media a partita di 24.8. I ramarri sono seguiti nell’ordine da Brescia (25.6), Cremonese e Venezia (25.9), Spal (26.1), Chievo, Virtus Entella e Reggiana (26.2), Pescara (26.3), Ascoli (26.4), Cittadella e Salernitana (26.6), Pisa (26.8), Cosenza (26.9), Monza (27), Frosinone e Lecce (27.3), Reggina (27.8) e Vicenza (27.9). Il ringiovanimento della rosa è stato uno dei punti principali del programma avviato dal Pordenone sin dall’inizio della scorsa stagione. Obiettivo ribadito con i fatti anche nel corso della sessione di mercato invernale dello scorso gennaio. L’intendimento ribadito nell’occasione da Mauro Lovisa stesso è stato quello di far crescere giovani di proprietà da valorizzare seguendo il modello Atalanta. Non tutto è andato come sperato a causa dei problemi creati dal diffondersi del virus anche nel gruppo squadra neroverde.

“Quando sono spinti dall’entusiasmo – ha spiegato una volta avuta certezza della salvezza – i giovani vanno a mille, ma soffrono in maniera forte i momenti di difficoltà”.

Considerazione che porta a un cambiamento almeno parziale della politica societaria.

“Dobbiamo continuare a inserire nella rosa giovani di proprietà da valorizzare, ma anche far arrivare qualche giocatore esperto per avere un giusto mix – è stata l’indicazione di re Mauro - che non ci faccia soffrire sino all’ultima giornata come nel campionato appena concluso”.