Pordenone Calcio: qualcosa Di Serio

30.03.2022 09:15 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: qualcosa Di Serio

I ramarri vogliono davvero trasformare in realtà concreta il progetto salvezza di Mauro Lovisa che ha previsto per loro un filotto molto positivo nelle ultime sette partite della stagione regolare per poter accedere ai playout dove poi giocarsi la permanenza in cadetteria. Per riuscire in quella che sarebbe un’autentica impresa dovrebbero annullare il ritardo di ben 10 lunghezze che li separano da Vicenza e Cosenza appaiate in diciassettesima posizione, ultima valida per accedere all’overseason. Non sarebbe un problema sul piano della qualità del gioco che riescono a esprimere in campo quando mantengono alta la concentrazione. Lo hanno dimostrato in più occasioni anche contro formazioni di altissima classifica come Pisa e Cremonese con le quali hanno perso di misura e come il Brescia con il quale hanno diviso la posta in palio (1-1) nell’ultima gara di campionato decretando in pratica la fine del rapporto fra la società lombarda e Superpippo Inzaghi esonerato per aver solo pareggiato con l’ultima della classe. Il problema vero nasce dal fatto che in più occasioni sono stati sconfitti da errori commessi in fase di contenimento dai singoli per momenti di blackout. Su questo anche durante la pausa ha lavorato con intensità Tedino. Un altro handicap pesantissimo è l’incapacità di trasformare in gol una percentuale accettabile delle occasioni create. Potrebbe risultare fondamentale in questa ultima parte di campionato l’apporto di Giuseppe Di Serio che è stato recentemente segnalato come il giocatore di serie B più prolifico in rapporto al tempo in cui è stato utilizzato, ovvero un gol ogni 167 minuti. Con la casacca del Benevento prima di arrivare al De Marchi aveva realizzato il gol nel match con il Frosinone (1-4) dopo essere entrato al 74’ e quello nella sfida vinta (2-1) proprio con il Pordenone dopo essere entrato al 59’. Con la maglia del Pordenone invece ha segnato i gol della bandiera a Parma (1-4) dopo aver fatto ingresso in campo al 60’ e con il Monza (sempre 1-4) quando entrò subito dopo l’intervallo. Si tratta di una punta classe 2001 dotata di un grande capacità di conclusione e di una ottima predisposizione alla corsa, in grado quindi di ricoprire tutti i ruoli d’attacco. La domanda quindi sorge spontanea: perché non è stato utilizzato con maggior frequenza? La risposta è semplice: perché ha avuto problemi di pubalgia a causa dei quali è arrivato lo scorso gennaio a Pordenone in condizione fisica fortemente deficitaria. Bravi Tedino e tutto il suo staff nel fargli ritrovare uno stato di forma accettabile e bravo lui nel saper stringere i denti convivendo con il suo malessere.