Pordenone Calcio: ramarri e Lecco fra presente e passato
Sono passati ben trentanove anni dall’ultima volta che Pordenone e Lecco si sono trovate una contro l’altra. L’ultima volta fu nel 1983 al Bottecchia. Il Pordenone di Beniamino Cancian (che aveva sostituito Livio Fongaro) si impose per 2-1 e contribuì in tal modo a far retrocedere i blucelesti in Interregionale. La sfida di domani è particolarmente sentita da entrambe le formazioni che condividono con il Novara il secondo posto in classifica a quota 20 con due lunghezze di ritardo dalla capolista Renate. Al Teghil domani è previsto l’arrivo di almeno un centinaio di supporters blucelesti della Curva Nord. Saranno saranno comunque in minoranza rispetto ai tifosi neroverdi che secondo i dati della prevendita dovrebbero essere almeno mezzo migliaio. A legare le due società c’è il ricordo di Vinicio Facca che il Lecco prelevò dal Pordenone nel 1960. Nato ad Azzano Decimo nel 1939 prima di passare al Pordenone Facca aveva vestito le casacche della Tiezzese e della stessa Azzanese. A lui è tuttora dedicato lo stadio di Azzano Decimo. Giocò nel Pordenone allenato da Omero Tognon e da Renato Cesarini prima di passare al Lecco con la cui casacca collezionò ben 74 presenze in serie A e cinque in serie B contribuendo notevolmente alla promozione dei blucelesti nella massima serie nel 1966. Concluse la sua carriera due anni dopo quando venne colpito da una scheggia di vetro di una bottiglietta scagliata dagli spalti che si frantumò su un’inferriata a lui vicina e gli provocò una lesione all’occhio destro che gli venne rimosso.
Sarà decisamente una gara particolare soprattutto per i due tecnici che si conoscono benissimo per aver collaborato nel passato. Oltre ad essere un ex tecnico del Pordenone nel 2014 Foschi è stato vice-allenatore di Di Carlo in serie A al Chievo Verona nella stagione 2011-12 e al Livorno nella stagione 2013-14. Il loro è un rapporto che comunque va al di là del lavoro perché sono anche buoni amici. Fra i due ci sarà sicuramente rispetto e amicizia anche domani al Teghil, sentimenti che comunque non impediranno loro di fare il possibile per avere la meglio sull’amico e magari alla fine il vincente abbraccerà l’amico chiedendogli scusa.
Al Teghil il Pordenone non si trova a suo agio. Ha pareggiato la prima 1-1 con la Juventus NextGen, ha perso poi 0-1 con il Padova. Sembrava aver ritrovato confidenza con il rettangolo di Lignano grazie ai successi con Arzignano e Trento, entrambi per 2-0, ma nell’ultima gara davanti al pubblico amico con la Feralpisalò i ramarri hanno perso 0-1. Il Lecco in trasferta invece sembra trovarsi abbastanza a suo agio. E’ vero che è stato massacrato (0-4) dal Vicenza alla terza giornata, ma negli altri quattro impegni ha pareggiato (2-2) a Verona con la Virtus e a Zanica (1-1) con l’Albinoleffe e vinto a Novara (2-1) ed Arzignano (2-0). Non sarà certo un avversario estremamente abbordabile.
Questa mattina i ramarri sosterranno al De Marchi la seduta di rifinitura a porte chiuse al termine della quale Mimmo Di Carlo stilerà la lista dei convocati per la gara di domani. Dovrebbero farne parte anche Deli e Pinato che non hanno potuto giocare a Crema contro la Pergolettese per problemi muscolari. Nell’occasione la loro mancanza non ha prodotto danni visto che i ramarri si sono imposti (5-1) con il risultato più altisonante di questo inizio stagione. Averli comunque a disposizione è ottima cosa. Con tre gol a testa sono sin qui i migliori marcatori del team neroverde.
