Pordenone Calcio: ramarri fra triste presente e futuro internazionale

21.04.2022 09:13 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: ramarri fra triste presente e futuro internazionale

Con il Pordenone ormai matematicamente retrocesso in serie B riesce difficile concentrarsi sulla parte finale di questa travagliata stagione che vedrà i ramarri affrontare il Cosenza al Marulla lunedì, ricevere poi il Crotone sabato 30 aprile al Teghil in quella che potrebbe essere l’ultima gara giocata a Lignano e chiudere infine il tormentato cammino a Lecce il 6 maggio. Immaginabile lo stato d’animo di Bruno Tedino e tutto di tutto il gruppo squadra neroverde dopo le esternazioni dello stesso Mauro Lovisa che ha preannunciato il repulisti a fine stagione di tecnico e di gran parte dei giocatori accusati di non aver affrontato gli appuntamenti più importanti con il giusto approccio, la necessaria determinazione e un’adeguata concentrazione.

Bassoli e compagni hanno comunque ripreso gli allenamenti al De Machi ieri pomeriggio. Oggi sosterranno una seduta doppia con inizio alle 10.30 al mattino e alle 15 al pomeriggio. Domani saranno sui rettangoli del centro sportivo di via Villanova di Sotto nel pomeriggio con inizio alle 15 per l’ultima seduta settimanale a porte aperte. In occasione delle sedute di sabato pomeriggio e domenica mattina prima della partenza per Cosenza i cancelli del De Marchi resteranno rigorosamente chiusi al pubblico. L’obiettivo della truppa neroverde è quello di scordare le critiche e chiudere la stagione in modo dignitoso. Riposta ormai ogni speranza di vedere i ramarri conservare un posto in cadetteria gran parte del popolo neroverde preferisce guardare al futuro nella speranza che abbiano successo le trattative in corso per allargare la base societaria e riprogrammare quindi il ritorno in serie B e magari in un secondo tempo anche una storica promozione in serie A.

Le ultime indiscrezioni riportano di trattative già avviate e a buon punto per fare entrare in società un gruppo di operatori commerciali stranieri, cosa per altro ammessa anche dallo stesso Mauro Lovisa. Inizialmente si era parlato di un gruppo egiziano. Le ultime riportano invece contatti già avviati con operatori economici sempre africani, ma di origine keniota. A far da tramite sarebbe stato un operatore commerciale siculo con il quale l’azienda Lovisa avrebbe rapporti di lavoro. L’esigenza di allargare la base societaria è stata più volte ribadita da re Mauro che inizialmente auspicava l’ingresso di potenziali soci friulani o in alternativa triveneti o per lo meno italiani. Non trovando riscontro fra questi è ovvio che le porte della società si spalanchino anche a operatori stranieri come del resto è avvenuto e sta avvenendo in tante altre società di calcio dalla serie A alla Lega Pro. Se le indiscrezioni trovassero conferma e la trattativa andasse in porto la prossima la seconda maglia del Pordenone invece dei colori gialloblu della regione Friuli Venezia Giulia potrebbe avere quelli rosso-verde-nero della bandiera keniota, decisamente più vicini ai colori tradizionali della squadra neroverde.