Pordenone Calcio: Ramarri vittime di errori di gioventù
Non c’è tempo per leccarsi le ferite prodotte dalla sconfitta (0-1) subita sabato sera all’ombra della torre di Pisa. Battuta d’arresto propiziata da Simone Palombi abilissimo al primo minuto del secondo tempo ad approfittare delle giovanili ingenuità di Samuele Perisan e Alessandro Vogliacco. Azzardato è stato nell’occasione il rinvio con le mani del ventitreenne estremo neroverde verso il ventiduenne Vogliacco che si è fatto rubare palla da Sibilli. L’ex Albinoleffe ha poi servito Palombi che ha fatto secco Perisan. Situazione analoga era successa anche nel primo tempo quando a farsi rubare palla, sempre da Sibilli, era stato sulla fascia opposta il ventunenne polacco Adam Chrzanowski. Nell’occasione però Palombi non era stato altrettanto pronto a concretizzare il servizio del compagno.
PROCESSO DI CRESCITA – Sono stati errori pesanti dovuti in gran parte all’inesperienza e al processo di crescita di tanti giovani chiamati a far parte della rosa del Pordenone di questo campionato, la più giovane dopo quella dell’Empoli. Non per nulla dopo la chiusura del mercato lo stesso Mauro Lovisa aveva rivelato che la società ha iniziato un programma di crescita che ha come obiettivo entrare nella corsa per la promozione in serie A solo fra tre stagioni. Per il resto il Pordenone non ha affatto subito il Pisa. I nerazzurri non hanno prodotto altre occasioni pericolose, mentre i ramarri hanno avuto almeno tre possibilità di andare a segno in chiusura della prima frazione con Pasa, Musiolik e Calò nonostante una formazione diversa rispetto a quelle presentate nelle gare precedenti che avevano prodotto i successi di Pescara (2-0) e Ascoli (1-0) e gli avari pareggi con Chievo (1-1), Monza (1-1) ed Empoli (0-0) per quanto visto sul rettangolo di gioco. Del resto il calendario di dicembre costringe in pratica a scendere in campo ogni tre o quattro giorni e un turnover più che opportuno è necessario.
RONDINELLE NEL MIRINO – Come detto non avranno molto tempo i ramarri per leccarsi le ferite. Questo pomeriggio saranno già di nuovo al lavoro al De Marchi per preparare la sfida di domani sera (inizio alle 21) a Lignano con il Brescia, valida per la dodicesima di andata. Certamente Tesser passerà la prima parte della sessione esaminando con i suoi ragazzi le cose positive e soprattutto le cose negative e gli errori del match di Pisa. Poi li istruirà su come vuole che tatticamente affrontino la sfida con le rondinelle. Infine valuterà per quanto possibile in un allenamento unico le loro condizioni per decidere l’undici da mandare in campo.
“Quella all’arena Garibaldi – torna un attimo sul match di sabato scorso il komandante – era una classica partita di serie B, poco spettacolare. Non avremmo però meritato di perderla. Un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ora però dobbiamo lasciarcela alle spalle come ci siamo lasciati alle spalle quelle che abbiamo pareggiato con Chievo, Monza ed Empoli che avremmo meritato di vincere. Sono quelli – confessa – i punti che più mi dispiace di non aver incamerato. Ora però dobbiamo assolutamente pensare solo alla sfida con il Brescia, altra – sottolinea - compagine forte ed esperta”.
L’obiettivo dei ramarri sarà ovviamente ottenere il primo successo interno. Al Teghil infatti in campionato non hanno mai perso, ma non hanno nemmeno mai vinto. Cinque sono stati sin qui i pareggi con Spal (3-3), Reggina (2-2), Chievo (1-1), Monza (1-1) ed Empoli (0-0).
