Pordenone Calcio: sperando nella riforma

10.03.2022 08:49 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: sperando nella riforma

“Non dobbiamo assolutamente mollare di un centimetro, dobbiamo mettere il massimo in ogni partita e cercare di ottenere il massimo!”.

Sono parole di Samuele Perisan, uno dei neroverdi più apprezzati dal popolo naoniano. Le ha pronunciate durante la rubrica “Pordenone Tonight” di Udinese TV e sintetizzano lo spirito con il quale la truppa di Bruno Tedino sta preparando al De Marchi la sfida in programma sabato al Teghil con il Como (arbitro Miele di Nola).

NON E’ FINITA – A soli undici turni dalla conclusione della stagione regolare raggiungere la zona salvezza diretta distante 19 lunghezze per i ramarri, ultimi con soli 12 punti, sembra ormai un’utopia. Difficile anche agguantare la zona playout dove sta il Cosenza a quota 23, ma con una partita da recuperare. Perisan garantisce però che lui stesso e tutti i suoi compagni non si sono ancora rassegnati. Sostiene pure che nemmeno le sette sconfitte consecutive dalle quali sono reduci hanno minato la loro voglia di provare a cambiare il corso degli eventi.

“Nella maggior parte delle partite, in particolare in questo girone di ritorno – motiva la sua convinzione l’ex Udinese – abbiamo raccolto molto di meno di quanto avremmo meritato per il gioco espresso e per le occasioni che siamo riusciti a creare. Penso in particolare alla partita giocata a Terni (1-0 per la Ternana, ndr), ma anche a quelle di Reggio Calabria (2-0 per la Reggina, ndr) e con la Spal Al Teghil (1-1, ndr). Adesso – racconta Samuele – stiamo preparando la partita di sabato con il Como con grande determinazione, attenzione alle indicazioni di Tedino e grande voglia di fare risultato. Come se non bastasse – rivela concludendo Perisan – lo stesso Tedino e il presidente Lovisa ci danno la carica ogni giorno”.

Le sette battute d’arresto consecutive sembrano invece aver minato profondamente le aspettative anche di quei tifosi che non hanno mai mollato la squadra, nemmeno nelle trasferte più lunghe. Tifosi che riescono comunque a guardare più lontano dei prossimi due mesi e hanno apprezzato le esternazioni di Mauro Lovisa che ha spazzato via ogni ipotesi di un suo abbandono della società preannunciando che la stessa verrà invece rinforzata anche in caso di retrocessione per continuare il percorso di crescita che sotto la sua gestione ha portato i ramarri dai campionati regionali dilettanti sino ai playoff per la promozione in serie A. Oltre che nella realizzazione dei propositi di re Mauro il popolo neroverde confida anche riforma dei campionati prospettata da Gabriele Gravina che potrebbe aumentare il numero di posti nella serie cadetta.

“La riforma dei campionati – ha affermato infatti il presidente della FIGC – è diventata un’esigenza fondamentale e stiamo lavorando per prepararla. Purtroppo alcune situazioni hanno rallentato il cammino. Una volta completato il processo di governance dei dilettanti previsto per il prossimo 21 marzo e una volta eletto il nuovo presidente della serie A entro il 24 marzo, riprenderemo a lavorare con decisione”.

L’obiettivo dichiarato da Gravina è quello di arrivare dalla stagione 2024-25 a una fascia di professionismo composta da un campionato di serie A e due di serie B e una fascia di semiprofessionismo dove si uniranno le attuali serie C e serie D, al di sotto delle quali dovrebbe poi esserci la larga fascia di tornei autenticamente dilettanti. Il raddoppio del torneo di serie B allargherebbe quindi il numero di partecipanti allo stesso facilitando quindi anche il ritorno in cadetteria di quelle società come il Pordenone che in questo e nei prossimi due anni dovessero incorrere in una retrocessione.