Pordeone Calcio: Lovisa fra presente e futuro

27.03.2022 10:30 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordeone Calcio: Lovisa fra presente e futuro

Il fanalino di coda che stanno reggendo i ramarri praticamente sin dall’inizio di questa tribolata stagione lascerebbe credere che nel caso più che probabile di retrocessione Mauro Lovisa possa decidere di mollare tutto. Non mancano nemmeno le voci che riportano che proposte d’acquisto siano già arrivate nella sala del trono di re Mauro.

“E’ vero – ammette lo stesso Lovisa -, l’interesse per la nostra società non manca. Negli ultimi anni ci hanno contattato non solo imprenditori e compagnie italiane, ma anche straniere. Non è un mistero del resto che il calcio italiano dalla serie A alla serie C interessi all’estero. Basti pensare ai casi dell’Inter che era passata in mani indonesiane; del Milan, della Roma, della Fiorentina, dell’Atalanta, del Bologna, del Genoa, della Spal, del Parma, del Venezia, del Cesena, dello Spezia, del Pisa passate tutte in pratica in mani americane; della Pistoiese (di serie C) acquisita dai tedeschi, del Como rilevato da inglesi, del Padova passato ai francesi. Io però ribadisce re Mauro – non ho nessuna intenzione di mollare. Sono aperto però verso chi eventualmente vuole entrare in società. Io sono convinto che il nostro campionato non sia finito. Certo – riconosce – il distacco dalla zona playout è notevole (10 lunghezze dal Vicenza, ndr), ma non siamo ancora morti. Anzi – suona la carica re Mauro – sono certo che nelle prossime gare faremo un filotto che ci permetterà di rientrare in corsa. La squadra nelle ultime partite ha dimostrato di essere in grado di lottare alla pari anche con formazioni che puntano decisamente alla promozione in serie A come il Brescia (1-1, ndr) quinto in classifica o il Pisa secondo (sconfitta immeritata per 0-1, ndr) o la Cremonese capolista (altra sconfitta immeritata per 1-2, ndr). Ora dovremo affrontare altre formazioni di buona classifica come l’Ascoli (ottavo, ndr), il Frosinone (settimo, ndr), il Benevento (sesto, ndr) e il Lecce (quarto, ndr), ma anche squadre più alla nostra portata come l’Alessandria (sedicesima, ndr), il Cosenza (diciottesimo, ndr) e il Crotone (penultimo, ndr). Possiamo ancora – ribadisce la sua fiducia nella squadra - dire la nostra”.

Pur concentratissimo su presente Mauro Lovisa non manca di guardare al futuro.

“Anche se non dovessimo riuscire a conservare la categoria – garantisce – il nostro piano di crescita continuerà puntando sui giovani. Abbiamo appena avuto la soddisfazione di vedere due dei nostri giovani, Cambiaghi e Dalle More, convocati per le rappresentative azzurre Under 21 e Under 20. Lo abbiamo considerato un premio per tutto il lavoro che la società facendo pure a livello di vivaio e settore giovanile. Lavoro – sottolinea con soddisfazione - il cui valore è unanimamente riconosciuto. E’ anche per questa capacità di far crescere i giovani la nostra società desta l’interesse di imprenditori intenzionati a entrare nel mondo del calcio. Sono pochi i sodalizi che hanno questa capacità in tutte le serie professionistiche e questo è un difetto che pesa in generale su tutto il calcio italiano. Manca una vera scuola soprattutto per i tecnici dei settori giovanili. Noi abbiamo tecnici che sanno lavorare bene sia nel vivaio che in prima squadra. Tedino – giudica Lovisa - può avere qualche difficoltà a gestire giocatori navigati, ma la sua abilità di lavorare con i giovani è riconosciuta”.

L'obiettivo più ambizioso è la serie A conquistata con i giovani maturati in neroverde o addirittura cresciuti nel vivaio neroverde.

"Troppo ambizioso'? Dicevano così - sorride re Mauro - anche quando rilevai il Pordenone fra i dilettanti regionali dicendo che volevo portarlo fra i professionisti!".