Fiamme Cremisi, Intervista esclusiva a Fulvio Cantarutti - Extrememan 2015 - PARTE 4

15.03.2016 14:00 di Daniela Acciardi  articolo letto 807 volte
SanVitoNagyatad International
SanVitoNagyatad International

Reduce da un irripetibile 2014, che aveva visto il neo costituito gruppo SanVitoNagyatad International partecipare prima alla Balaton Supermarathon poi all’eXtremeMan, Fulvio Cantarutti inizia ad allenarsi duramente e riesce a completare un’altra impresa: attraversare il Lago d'Orta.

Fulvio, come ti sei preparato a questa nuova straordinaria avventura di attraversare il Lago d'Orta?

È sempre stato un mio grande sogno. Mi sono allenato in piscina e al Lago di Revine, sopra Vittorio Veneto. Per me è stato un periodo intensissimo. I turisti che mi vedevano nuotare intorno al lago per ore, quando uscivo mi fermavano e mi facevano mille domande: ero diventato un’attrazione turistica! Per scaldarmi, ho partecipato ad una gara di 5km presso Boario Terme. Ma solo a giugno sono riuscito a vincere la grande sfida con me stesso: attraversare il Lago d’Orta in 6h 40’, dopo 14 km di nuoto. Un’enorme soddisfazione!

Il tuo pensiero fisso era comunque quello di tornare all’eXtremeMan 2015?

Dopo la prima esperienza carica di intensità emotiva, non vedevo l’ora di partecipare ancora all’ eXtremeMan e, siccome ero allenato, mi sarebbe piaciuto terminare il tratto di nuoto.

Fulvio, come hai organizzato questa nuova trasferta?

Bisognava innanzitutto formare un nuovo gruppo di atleti italiani ed ungheresi per partecipare all’edizione  2015 dell'eXtremeMan, perché non tutti, pur volendo, potevano tornare. Alla fine erano con me: Francesco Berti, che aveva già partecipato all'eXtreme Man nel 2014, il suo amico Matteo Zonta, Raimondo Ordano, triatleta e dirigente delle Fiamme Cremisi, Manuel Finocchiaro, triatleta del Reaction Triatlon, Krisztian Pinter, Erik Birò e Andrea Buvary, la bellissima voce solista del coro di Nagyatad.

Il coro?

Infatti. Il gemellaggio sportivo aveva dato nuova vita al gemellaggio culturale che c’era stato anni prima fra San Vito e Nagyatad, così, all’inizio del 2015, lo storico coro ungherese Furjecske si fermò a San Vitoper due giorni e si esibì. In questa occasione ho conosciuto Andrea, voce solista del coro. Era anche lei un'atleta, avendo partecipato anni prima alla mezza maratona di Budapest, e con l'aiuto di Gyula riuscii a convincerla a partecipare con noi alla cerimonia sportiva più solenne della sua città.

Quali sarebbero state le squadre?

Abbiamo formato tre team: SanVitoNagyatad International 1, formato da Francesco Berti e Matteo Zonta; SanVitoNagyatad International 2, con Raimondo Ordano e Manuel Finocchiaro; SanVitoNagyatad International 4ever, con Fulvio Cantarutti (nuoto), Krisztian Pinter ed Erik Birò (bike + corsa), Andrea Buvary (corsa). Francesco avrebbe diviso in due la gara con Matteo e lo stesso per Raimondo con Manuel. Nel mio gruppo, io avrei fatto il nuoto, Andrea avrebbe corso mezza maratona, Krisztian ed Erik avrebbero terminato la maratona un tratto a testa e si sarebbero spartiti i 180km di bike. 

Era dunque tutto pronto. Quando siete partiti per la gara?

L’eXtremeMan ci sarebbe stato sabato 25 luglio, noi partimmo il giovedì precedente, grazie sempre al furgone di Garlatti Bike. Sarebbe venuto anche l'assessore allo sport Emilio De Mattio con la famiglia.

Dove avete alloggiato?

Quando il Sindaco di Nagyatad, Istvan Ormai, venne a SanVito si mise a disposizione per la nostra trasferta e ci alloggiò nel College, in pieno centro. Tutto era più comodo e Nagyatad era diventata casa nostra.

Finalmente siete giunti a destinazione…

Arriviamo a Nagyatad giovedì 23 pomeriggio, accolti da tutti i nostri amici atleti e la nostra fedele intermprete Maria. Procediamo con le registrazioni per la gara e lo schema per organizzare le staffette. La divisa comune sarà una maglietta gialla eXtremeMan. Anche il sindaco ci accoglie e l'emozione sale…

Cosa avete fatto il giorno prima della gara?

Abbiamo visitato il lago di Gyekenyes, dove avremmo pranzato e incontrato l'assessore de Mattio. Il nostro pensiero principale è tuttavia rivolto alla preparazione della gara di sabato. Il clima pregara è febbrile, la concentrazione è altissima,le fedeli biciclette sempre in camera.

Tutto pronto per partire quindi…

La mia staffetta, la 4ever perché eravamo in 4, era la più articolata ed ha richiesto impegno organizzativo maggiore. Erik mi avrebbe dovuto aspettare dal nuoto per partire in bici; avrebbe quindi effettuato il cambio con Krisztian, per l’ultimo tratto in bici. Andrea Buvary sarebbe partita per la mezza maratona, terminata poi da Krisztian ed Erik. La staffetta 1 sarebbe partita con Matteo al nuoto e poi continui scambi con Francesco, per fare mezzo IronMan ciascuno. Allo stesso modo era organizzata la staffetta 2, con Manuel nuoto e poi a scambiare con Raimondo per fare metà IronMan a testa.

Emozione prima della partenza?

La mattina di sabato la sveglia suonò verso le 5 per accompagnarci nella preparazione religiosa. Gli IronMan partono nel nuoto molto presto verso le 7.30. L’atmosfera è magica al lago con tutti gli atleti schierati. Non potevano mancare il Sindaco e Gyula.

Avete ritrovato anche vecchi amici?

Troviamo ancora le nostre grandi amiche Tunde e Krisztina Kalman. Tunde avrebbe partecipato con una staffetta chiamata Turbo (Csigak) insieme ad un suo amico. Invece Kris, incredibile ma vero, farà tutto l'IronMan da sola! Il nostro amico Toth Gabor ha ottenuto un risultato eccezionale: settimo assoluto con circa 9 ore di gara all'eXtremeMan. Gabor è diventato una leggenda a Nagyatad: eXtremeMan gli ha interamente dedicato un video.

Come è andata la tua prestazione?

Il nuoto è partito appena dopo gli IronMan. Personalmente, dopo i chilometri di nuoto dei mesi precedenti, ero mentalmente esausto. Il mio tempo di gara è stato lungo, ma ho onorato la mia staffetta. Era comunque tutto stupendo: l'acqua, il lago, l’Ungheria. Momenti intensi. Emozione alle stelle.

Risultati sportivi?

Matteo Zonta, della staffetta SanVitoNagyatad 2, è stato fantastico, ha tenuto una media in bike altissima: 37km ora. Raimondo farà una frazione di mezza maratona e un giro in più. Un autentico Fiamme Cremisi che stupirà tutti, e per questo tutti diventeranno cremisini dopo l'Ungheria.

Anche questa volta avete gareggiato sotto i riflettori dei media?

Escono molti articoli sui nostri tempi delle staffette e la nostra impresa ungherese. La TV di Nagyatad ci segue con attenzione e curiosità con la sua inviata Viktoria Fabian, una bravissima giornalista locale, che si interessa in particolare a Raimondo… e lui si interessa a lei: Viktoria e Raimondo si innamorano. Viktoria verrà più volte a SanVito e Raimondo, grande atleta cremisino e triatleta, dopo il mezzo IronMan di Nagyatad continua ad allenarsi. A settembre ha partecipato all’IronMan di Maiorca dove ha portato a termine 3.9km nuoto, 180km bike, e 42km maratona tutto da solo! Viktoria lo ha seguito anche lì.

Le emozioni di Nagyatad non si fermano allo sport, quindi…

L’eXtreme Man è un evento incredibile, che coinvolge tutta la popolazione. Addirittura, dopo questa edizione la piazza di Nagyatad, sede del centro gara di fronte alla piscina, ha preso il nome della gara stessa. Quante cose sono accadute. Porterò addosso il mio polsino di gara per ricordo finché non si rovinerà. La magia non finisce a Nagyatad.

 

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