Pordenone Calcio: contromosse naoniane

10.04.2019 10:39 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: contromosse naoniane

“Ogni giorno è da vivere come se chiudesse la schiera e terminasse e rendesse compiuta la vita”.

Lo suggeriva già Seneca nella sua lettera a Lucilio nel primo secolo dopo Cristo. Suggerimento valido tuttora, soprattutto per il popolo neroverde che deve vivere con entusiasmo questi ultimi esaltanti metri della volata del ramarro verso la B, categoria mai raggiunta prima nella centenaria storia della società. Senza pensare a quello che potrebbe succedere dopo.

Il pericolo di veder partire il Pordenone verso altri lidi è reale, ma per evitarlo sono scese in campo forze importanti.

Da Treviso continua ad arrivare al De Marchi il canto delle sirene che in questo caso sono rappresentate da una quarantina di imprenditori riunitisi nel “Consorzio biancazzurro” per rilanciare il calcio nel capoluogo della Marca. Che sia stato contattato Mauro Lovisa e gli sia stata prospettata la possibilità di trasferire “baracca e burattini”, categoria compresa, dalle rive del Noncello a quelle del Sile non è più un mistero. Non si tratterebbe di un trasferimento temporaneo come potrebbe essere quello al Dacia Arena, ma la cessione del sodalizio stesso (o di buona parte delle quote) insieme ai diritti sportivi per la serie B. Dei contatti avviati con l’imprenditoria trevigiana ha parlato anche lo stesso Mauro Lovisa.

“Se pensassi solo ai soldi – ha detto re Mauro – sarei già andato via da Pordenone”.

Che il pericolo sia serio è stato ulteriormente testimoniato da un Whatsapp inviato tre giorni fa da Alessandro Ciriani a una ristretta cerchia di amici (imprenditori, operatori economici, ma anche tifosi neroverdi) con il quale il sindaco di Pordenone ha accoratamente chiesto agli stessi di valutare l’opportunità di sottoscrivere una o più quote del progetto di equity crowdfunding Pordenone 2020 lanciato lo scorso novembre da Mauro Lovisa. Raccolta che si è fermato sotto il milione e centomila Euro, poco meno della metà dei duemilioniduecentomila che rappresentano l’obiettivo da raggiungere entro il 15 maggio. Pare l’appello del sindaco abbia rimesso in moto la raccolta stessa e che una quarantina di risposte positive siano già arrivate. Raggiungere l’obiettivo dei duemilioniduecentomila euro entro il 15 maggio potrebbe rinviare di qualche settimana i tempi del trasloco, ma non basterebbe però per scongiuralo.

Per questo lo stesso Lovisa, ma anche il pater patriae del Pordenone di oggi, Sergio Bolzonello e per le aree di sua competenza lo stesso sindaco Alessandro Ciriani si starebbero adoperando per favorire l’ingresso nel sodalizio neroverde di nuovi soci che possano condividere i costi di gestione della serie B. Operazione che comprenderebbe anche la costruzione di un nuovo impianto (definito da Lovisa Cittadella dello Sport) nel territorio comunale di Pordenone dove giocherebbero i ramarri dopo il temporaneo esilio al Dacia Arena di Udine.

Se tanto impegno della società e delle istituzioni verrà premiato, il popolo neroverde potrà continuare a tifare per i ramarri. Lo sapremo però soltanto a promozione in B acquisita e dopo l’ufficializzazione dell’allargamento della compagine societaria neroverde.

E intanto? Non resta che seguire il consiglio di Seneca e vivere ogni giorno con gioia come se fosse l’ultimo. Sperando che il 5 maggio non lo sia per davvero.