Pordenone Calcio: la "Iena" e "Barbasette" sulla strada dei Ramarri

04.12.2018 09:10 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 310 volte
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: la "Iena" e "Barbasette" sulla strada dei Ramarri

Tutti a tener d’occhio Ternana, Feralpisalò, Vicenza, Triestina e Monza, date come le avversarie più temibili nella corsa verso la serie B. Nessuno si è curato invece del Ravenna di due vecchie conoscenze del popolo neroverde: Luciano Foschi e Manuel Nocciolini.

Zitti, zitti i leoni giallorossi, prossimi avversari dei ramarri sabato (14.30) al Bottecchia, sono arrivati sino al quinto gradino, lo stesso del Vicenza, a quota 23, con una sola lunghezza di ritardo dalla Fermana, due da Triestina e Feralpisalò e tre dalla capolista Pordenone. Posizione di tutto rispetto conquistata soprattutto in virtù del cammino percorso nelle ultime cinque giornate quando i ravennati, mentre le grandi andavano a sussulti, hanno saputo incassare ben undici punti, frutto delle vittorie con Renate, Albinoleffe e Vis Pesaro, tutte con il minimo scarto (1-0) inframezzate dai pareggi con Fano (1-1) e Rimini (0-0). Foschi ha impostato una difesa di ferro con soli 10 gol subiti in 14 incontri (3 tutti in una volta nella sconfitta con la Triestina). Tredici sono invece i gol fatti, dei quali sei portano la firma di Manuel Nocciolini. Dopo una mezza stagione trascorsa in neroverde senza lasciar praticamente traccia (un solo centro al suo attivo, Barbasette (così era stato nominato Nocciolini per la folta barba e il numero sulle spalle) ha lasciato il De Marchi per approdare a Ravenna dove sembra aver ritrovato la vena dei giorni migliori trascorsi a Parma (12 gol in 32 presenze nella stgione 2016-17) o Forli (25 centri in 36 partite nel campionato 2015-16). Foschi arrivò a Pordenone nella prima stagione dei ramarri in Lega Pro. Sostituì Lamberto Zauli il 29 settembre del 2014.

La sua prima dichiarazione fu: “Chiamatemi iena!”.

Durò sino al 24 novembre, otto partite durante le quali raccolse la media non certo esaltante di 0.38 punti a gara. Ovviamente non tutti i demeriti erano suoi. Lo ammise lo stesso Mauro Lovisa che non gli evitò però il siluramento per far posto a Fabio Rossitto. Dopo l’esperienza negativa in riva al Noncello la iena è andata a caccia di soddisfazioni sulle panche del Renate e del Livorno prima di approdare al Ravenna.

Al di là delle prevedibili dichiarazioni pre gara con i ramarri è intuibile in entrambi una grande voglia di rivincita nei confronti della società e del popolo neroverdi che non mancarono di riservare loro critiche anche impietose.