Pordenone Calcio: Ramarri penultimi per presenze spettatori gare interne

03.10.2019 09:42 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Ramarri penultimi per presenze spettatori gare interne

Alle prime tre gare dei ramarri alla Dacia Arena hanno assistito 9492 (novemilaquattrocentonovantadue) spettatori per una media di 3164 (tremilacentossessantaquattro) a partita. Media quasi doppia rispetto a quella della pur straordinaria scorsa stagione in serie C al Bottecchia. Alla splendida cavalcata verso la promozione della truppa di Tesser avevano infatti assistito in 33894 (trentatremilaottocentonovantaquattro) per una media gara di 1784 (millesettecentoottantaquattro). L’affluenza massima era stata registrata nel match con la Giana Erminio. Alla sfida decisiva per la conquista matematica della promozione il Bottecchia era sold-out con tremila spettatori presenti. Meno della media di questa prima parte di stagione. I disagi del trasferimento di là de l’aghe sono stati quindi ampiamente compensati dal piacere e dall’orgoglio di tifare neroverde per la prima volta in cadetteria. L’affluenza massima delle prime tre gare casalinghe dei ramarri è stata registrata proprio al match d’esordio contro il Frosinone di Alessandro Nesta, rispedito in Ciociaria con tre palloni sul groppone. Al match successivo con lo Spezia, sconfitto per 1-0, sono accorsi in 3175 (tremilacentosettantacinque) e a quello infrasettimanale e serale (inizio alle 21) con il Benevento (1-1) in 2847 (duemilaottocentoquarantasette).

Comparando i dati della passata stagione con quelli della presente il cassiere neroverde non può che essere soddisfatto. Il giudizio cambia invece se i dati delle presenze alla Dacia Arena vengono confrontati con quelli degli altri stadi di serie B. La media di 3164 spettatori a partita relega al momento i ramarri al penultimo posto nella graduatoria generale. Alle spalle del Pordenone c’è solo la Virtus Entella, altra neopromossa, che nei match interni ha fatto registrare una media di 2155 (duemilacentocinquantacinque) paganti. Numeri ben lontani dalle grandi piazze di più lunga tradizione. In testa in queste prime tre giornate c’è la Salernitana che all’Arechi ha portato una media di 11482 (undicimilaquattrocentottantadue) spettatori con un’affluenza massima di 18003 (diciottomilatre), al momento record stagionale assoluto, nella sfida con il Benevento. Segue il Frosinone che, nonostante un inizio di stagione non proprio esaltante, ha fatto registrare 10728 (diecimilasettecentoventotto) presenti di media a partita. Sul terzo gradino del podio c’è proprio il Benevento di Pippo Inzaghi con 9594 (novemicinquecentonovantaquattro). Seguono Pisa (8661), Cosenza (8653), Perugia (8334), Crotone (7556), Ascoli (6779), Cremonese (6767), Pescara (5948), Empoli (5514), Spezia (5101), Livorno (5061) e Trapani (4401). Più vicine e auspicabilmente raggiungibili nel corso del campionato presente sono Venezia (3781), Cittadella (3750), Chievo (3567) e Juve Stabia (3467).

Tremilacentosessantaquattro spettatori a partita sono un dato tutto sommato confortante. Il problema (se problema c’è) è che al Bottecchia tremila spettatori rappresentavano il tutto esaurito, alla Dacia Arena, impianto da venticinquemila posti a sedere, occupano appena uno spicchio (poco meno di un ottavo) dei posti disponibili. Coloro che affrontano la “trasferta” casalinga però non fanno mancare il loro calore alla squadra. L’obiettivo dichiarato di Mauro Lovisa è far arrivare alla Dacia almeno cinquemila persone. Molto dipenderà dai risultati che la squadra riuscirà a ottenere. Sino a ora il cammino interno della truppa di Tesser è stato più che soddisfacente (due vittorie e un pareggio contro avversari di rango). Potrebbe diventare addirittura esaltante se sabato dovesse cadere alla Dacia anche la capolista Empoli, magari davanti a una platea già più consona ai desideri di re Mauro.