Ravenna-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa

08.04.2019 08:15 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Ravenna-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa

Ai ramarri basta un altro pareggio, il quinto nelle ultime sei gare, per fare un ulteriore grosso passo avanti verso la serie B. Il vantaggio sulle immediate inseguitrici (la Triestina è stata raggiunta a quota 58 dal Feralpisalò) resta di sette punti, ma ora sono solo quattro le partite ancora da giocare prima della conclusione della stagione regolare. Tesser e i suoi potrebbero già festeggiare la promozione la prossima settimana qualora dovessero vincere con il Teramo e le due inseguitrici perdere i rispettivi incontri. Il pareggio in bianco al Benelli di Ravenna è stato determinato, oltre che dai rapporti di forza delle due compagini in campo, dalle traverse che hanno respinto un imperioso colpo di testa di Magnaghi al 75’ e il tiro dal dischetto di Galuppini (rigore concesso dal signor Marchetti per un fallo di Damian su Martorelli) all’81’. Tesser deve rinunciare a Candellone, bomber principe dei ramarri e dà fiducia in prima linea Germinale, affiancato da Ciurria. Alle loro spalle in funzione da trequartista c’è Berrettoni. Centrocampo (con Zammarini, Burrai e Bombagi) e difesa (con Bindi fra i pali, Bassoli e Barison centrali e Semenzato e De Agostini sulle fasce) sono fotocopia di quelli schierati nel match precedente con il Sudtirol. Foschi ha risposto con il suo 3-5-2 che vedeva i due ex ramarri Nocciolini e Raffini in prima linea.

CHI PIU'

BURRAI 7.5 - Il metronomo regista è il migliore in campo. Detta i tempi e suggerisce movimenti e manovre. Dai suoi piedi, come sempre, partoni palloni invitanti che le punte però questa volta non riescono a sfruttare. Il mezzo punto in più è dovuto anche al fatto che questa volta, pur nel corso di una gara nervosa, ha saputo tenere la lingua a freno nei confronti del direttore di gara e non si è lasciato andare ad atteggiamenti indisponenti nei confronti degli avversari.

BARISON 7 - Con la collaborazione di Bassoli ha in pratica neutralizzato due pericolosi (almeno sulla carta) ex ramarri come Nocciolini e Raffini. Un altra gara disputata con personalità. Ormai è lui il baluardo più rassicurante della retroguardia neroverde.

DE AGOSTINI 7 - Anche al Benelli il "grande vecchio" ha fatto la sua parte sia in fase di contenimento che in fase propositiva. Commento talmente ripetitivo che rischia di diventar, per colpa o merito suo, noioso.

BERRETTONI  7 - Quando è in giornata il genio-artista si vede e si sente. Alcune sue giocate sono state accompgnate non solo dagli applausi dei supporters neroverdi al seguito, ma anche dagli sportivi romagnoli. Mezzo punto in meno di quello che avrebbe meritato per le proteste all'indirizzo dell'arbitro, dopo essere stato richiamato in panchina,  che lo costringeranno a saltare per squalifica il prossimo turno in casa con il Teramo.

BINDI 7 - Solita sicurezza fra i pali e nelle uscite. Ancora una volta, come nel match con il Sudtirol, Jack ha sfoderato l'intervento più bello in occasione della conclusione di un avversario che però era in fuorigioco.

POPOLO NEROVERDE - In cento (due pullman) hanno cantato e sostenuto i ramarri per tutta la gara. Non solo: hanno pure fatto capire chiaramente a società e autorità quale è il loro pensiero su tutte le ipotesi di trasferimento.

CHI MENO

GERMINALE 6 - Dispiace sottolineare che ha fatto sentire la mancanza di Leonardo Candellone. Del resto non è nemmeno stato aiutato molto dal compagno di reparto (Ciurria) propostogli da Tesser.  

NOCCIOLINI 6 - Non ha fatto meglio dalla parte opposta il barbuto ex neroverde. Un solo guizzo in occasione del gol realizzato di testa al 16', ma in chiara posizione di fuorigioco.