Nuovo stadio in città. Confermato è in Comina
È terminato lo studio di fattibilità per il nuovo stadio di Pordenone, che sarà realizza- to nell’area della Comina. Le carte sono ora sulla scrivania del sindaco Alessandro Basso, in attesa della firma che darà il via libera alla progettazione. Un iter non così rapido da consenti- re l’inserimento dell’opera nell’assestamento estivo del bi- lancio regionale, ma sufficiente per puntare alla prossima Finanziaria della Regione. Sia la progettazione sia la successiva realizzazione dell’impianto richiederanno infatti un impor- tante contributo regionale.
Cadono così tutte le altre ipotesi di localizzazione del nuovo stadio, che dovrà rispondere innanzitutto alle esigenze del Pordenone Fc, ma anche a quelle della comunità. Si tratta infatti di un’area individuata dall’amministrazione già nel 2025 come la più adatta, grazie ai collegamenti viari (in particolare la Gronda Nord), alla disponibilità di spazi e alla possibilità di realizzare una struttura multifunzionale destinata non solo al calcio, ma anche eventi culturali e spettacoli. Una scelta, quella della realizzazione del nuovo stadio, che ha suscitato più di una perplessità in Consiglio comunale, dove le opposizioni hanno espresso dubbi nel corso dell’ultima seduta. Tra le osservazioni avanzate c’è anche quella secondo cui il Pordenone milita attualmente nel campionato di Eccellenza, categoria che non richiederebbe la realizzazione di un nuovo impianto. La società, però, guarda più lontano. L’obiettivo dichiarato è quello di conquistare già nella stagione che sta per iniziare la promozione nella categoria su- periore e proseguire poi un per- corso di crescita verso nuovi progetti, sostenuto anche dalla disponibilità di uno stadio moderno e adeguato alle future ambizioni.
La costruzione del nuovo impianto consentirebbe inoltre di restituire il Bottecchia alla sua vocazione originaria. Nato cento anni fa come velodromo, po- trebbe tornare a essere un punto di riferimento esclusivo per il ciclismo su pista, disciplina per la quale era stato concepito e che ancora oggi considera l’impianto uno dei più prestigiosi d’Italia, nonostante sia tuttora privo di copertura.
Il nuovo stadio contribuirebbe anche a risolvere un’altra questione molto sentita in città: quella legata ai grandi concerti. Proprio nei giorni scorsi il sindaco ha incontrato i residenti del quartiere del Parco San Va- lentino, che hanno lamentato rumore, traffico, difficoltà di parcheggio e altri disagi collega- ti ai grandi eventi ospitati nell’area, come il Pordenone Blues Festival. Nessuno mette in discussione il valore delle manifestazioni, considerate un’importante opportunità per la città, ma poterle trasferire alla Comina rappresenterebbe un sollievo per i residenti e offrirebbe anche spazi più funzionali e accessibili agli spettatori.
I tempi, comunque, non saranno brevi. La realizzazione del nuovo stadio richiederà verosimilmente più di un anno di lavori e sarà quindi impossibile che l’impianto possa essere pronto in tempo per Pordenone Capitale italiana della Cultura. Il 2027 potrebbe però rappresentare l’anno decisivo per l’avvio dell’iter realizzativo, una volta completata la progettazione e reperite le risorse necessarie.
