Alex Pederzoli: "Sempre triplicato!"

18.11.2015 09:29 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Alex Pederzoli: "Sempre triplicato!"

“Questo è' un gruppo importante, con tanti giocatori di qualità e con "fuori-categoria" come Alex Pederzoli, un lusso riconosciuto da tutti in Lega Pro”. Parole pronunciate da Mauro Lovisa lo scorso 3 ottobre, dopo la vittoria per 4-1 dei ramarri a Busto Arsizio. Il Pordenone con 2 vittorie e 3 pareggi nelle prime cinque giornate era la sorpresa del girone. Alex Pederzoli il suo profeta. Da lì una sola vittoria, quattro pareggi, una sconfitta. Rendimento ridimensionato dal valore delle avversarie (decisamente superiore a quello delle prime cinque), ma anche a da un calo nell'apporto alla squadra dato da Pederzoli. Inevitabile che, nel bene e nel male, l'attenzione di pubblico e critica si concentri sull'uomo di maggior spessore. Era così, con le dovute proporzioni, sperando di non essere accusati di blasfemia, nel Milan con Rivera, nell'Inter con Mazzola, nella Juve con Del Piero, nell'Udinese con Zico. Nelle ultime giornate il giudizio della critica nei confronti di Pederzoli non è stato certo esaltante. Alex non ha gradito e non ha mancato di farlo notare con la schiettezza che lo ha sempre contraddistinto. “Mai nelle piazze dove ho giocato in precedenza – ha premesso il regista – sono stato trattato con tanta severità. A me non sembra di far male e in questo mio giudizio sono confortato dalle parole del mister. Alcuni amici che masticano calcio da anni e che sono venuti a vedermi giocare domenica con l'Alessandria (1-1, ndr) mi hanno fatto i complimenti. Forse – annota Alex - all'inizio era più facile per me e per tutto il Pordenone. Eravamo dei “ripescati”. Piano piano ci siamo fatti valere e siamo cresciuti. Ora tutti ci studiano e preparano accorgimenti per fermarci. Io sono costantemente raddoppiato e spesso mi arrivano addosso anche in tre. A me non dispiace, anzi – sorride – mi diverto. Dobbiamo renderci tutti conto che siamo a Pordenone, che affrontiamo piazze di grande tradizione che oggi, se ancora non ci temono, sicuramente ci rispettano”.