Buoni e cattivi - i ramarri al Menti visti da Perosa
L'approfondimento e le pagelle di Dario Perosa dopo il match del Menti:
I BUONI
GIANNI CARERI - E' l'unico che inseriamo nella lista dei "buoni" senza aver dubbi. Aveva salvato di piede anche la conclusione di Gomes, giunto solo davanti a lui. Nulla ha potuto sulla ribattuta di Carlini essendo a terra. In precedenza aveva risposto alla grande alle "chiamate" di Bruno e Margiotta. Si invocano spesso i giovani. Poi va a finire che a salvarti (se ci riescono) sono sempre i vecchi.
DENIS MACCAN - Vero, non è bomber da 15 o 20 gol. Ma chi lo è in questa rosa? Bjelanovic?, Franchini?, Ravasi? Gatto? Sbaglierà sotto porta, ma chi non sbaglia? Franchini?, Ravasi? Forse Bjelanovic. Difficile sbagliare se non giochi. Denis almeno fa a sportellate con i difensori avversari senza paura. Capitano in prima linea.
ANDREA MIGLIORINI - Un geometra fra tanti operai di centrocampo. Lui ha la luce. Senza di lui i ramarri si agitano e brancolano al buio.
POPOLO NEROVERDE - Basta una parola: grande. Non è facile vedere tanta gente al seguito della penutima (ora ultima) in classifica. Mauro Lovisa, fra tanti, si era posto un obiettivo: far innamorare la città del Pordenone. Questo almeno l'ha già centrato.
I CATTIVI
RAFFAELE FRANCHINI - Sfarfalla da metà campo in su concludendo poco. A volte sembra Woodstock, l'uccellino amico di Snoopy nei celebri Peanuts. Ma questo è commento per esperti datati.
JACOPO FORTUNATO - Col Novara ha impressionato tutti. A Vicenza, quando da piacevole sorpresa doveva proporsi come assoluta certezza, ha fatto rimpiangere l'amico Andrea.
DANIELE MATTIELIG - Preziosissimo se devi arginare le ondate prorompenti di avversari esagerati. Non puoi però chiedere di fare il pianista a un pugile con le nocche massacrate dai colpi che tira.
