Dirty Soccer: i rischi per le società coinviolte

22.05.2015 15:14 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Dirty Soccer: i rischi per le società coinviolte

Gli arrestati parlano. Più parlano più si avvicina il secondo blitz della polizia e della DDA di Catanzaro. Gli investigatori hanno giudicato interessanti anche i materiali sequestrati nel corso delle perquisizioni della notte fra lunedì e martedì scorsi. Intanto l’attenzione si è allargata ad altre società. Fra queste, nel girone A, quello del Pordenone, anche il Renate per la partita con la Torres Sassari (già al centro dell’attenzione).
ESTATE CALDA – La giustizia ordinaria si muove. Speriamo che spinta anche dalle parole del presidente della Repubblica Mattarella (“Servono severità e rapidità”) arrivi presto a conclusioni. Chi deve assolutamente accelerare i tempi è il procuratore della federcalcio Stefano Palazzi. Difficilmente però Palazzi e il suo staff (già alle prese con gli sviluppi del processo di Cremona) potranno agire prima di luglio, quando playoff e playout (nei quali sono coinvolte anche società, giocatori e dirigenti in quisiti) saranno ormai completati. Andiamo verso un nuovo maxi processo sportivo che porterà a penalizzazioni, inibizioni, squalifiche). Da li poi ricorsi, nuove sentenze, appello, i nuovi ricorsi al Coni (vedi caos griglie playout) e ai vari tar. Sarà un’estate lunga e calda.
SANZIONI – A cosa dovrebbero andare incontro società e tesserati coinvolti in Dirty Soccer qualora le loro responsabilità venissero appurate? Il nuovo codice di giustizia sportiva per la responsabilità diretta (quando sono implicati i dirigenti) la retrocessione all'ultimo posto in campionato e la revoca del titolo di campione in caso di vittoria del torneo di competenza. Le penalizzazioni devono incidere in maniera pesante sulla classifica. Per i tesserati responsabili di illecito si va dall’inibizione alla squalifica per 3 anni. Nei casi più gravi è prevista la radiazione. Più lievi (multe per le società e squalifiche per alcuni mesi) le sanzioni per omessa denuncia. Ci vorrebbe un nuovo Beccaria con il suo "Dei delitti e delle pene".