Foschi: “Bene per un tempo. Poi un gol fortuito ha cambiato la partita”
Al termine del match Luciano Foschi, tecnico dei neroverdi ed ex di turno (dal momento che ha allenato anche l’Alessandria nel 2009), si è confrontato con i giornalisti in sala stampa.
Mister, per come era cominciata, la gara poteva certamente finire meglio. È d’accordo?
“Sapevamo che era una partita difficile. Abbiamo tenuto bene il campo fino alla fine del primo tempo, quando abbiamo preso un gol fortuito, frutto anche di una palla persa. Ma se è vero che non sono questi i campi dove noi dobbiamo cercare la salvezza, è altrettanto vero che nel primo tempo l’unica occasione vera l’avevamo avuta noi. È un peccato, se non avessimo subìto il gol allo scadere, il secondo tempo avrebbe potuto avere un’altra storia. Chiaramente una squadra importante come l’Alessandria , invece, nel secondo tempo ha trovato gli spazi per far emergere la sua qualità”.
Quanto hanno pesato le assenze?
“Io degli assenti non parlo. Non c’erano e faccio fatica a dare un giudizio. Ci fossero stati potevano giocare meglio o peggio di chi c’era. Noi dobbiamo cercare di recuperare i nostri giocatori perché già con la Cremonese, quando più o meno erano tutti presenti, ci siamo resi conto di essere una squadra che può dare filo da torcere a tutti. Anche oggi, comunque, siamo stati compatti per tutto il primo tempo anche se, poi, ci siamo sciolti nella ripresa. Non dimentichiamo che oggi abbiamo preso tre gol, ma il nostro portiere non ha fatto neanche una parata. Questo per dire che, nonostante l’evidente differenza che c’è tra Alessandria e Pordenone, loro non ci hanno sovrastato come potrebbe far pensare il risultato finale”.
A questo punto cosa si aspetta dalla prossima partita, al Bottecchia contro il Pavia?
“Come minimo una reazione. E poi di recuperare quelli che erano fuori per squalifica o infortunio. Dobbiamo ripartire ed archiviare questa giornata negativa, anche se abbiamo fatto del nostro meglio e siamo riusciti a dare fastidio all’Alessandria per quarantacinque minuti. In settimana dovremo lavorare su quanto è successo dopo aver preso il gol”.
Infine, mister, sei gol in nove partite. Quanto la preoccupa l’astinenza dal gol?
“Non mi preoccupa, anche se da quando sono arrivato io abbiamo fatto solo un gol in tre partite, che non è tanto in effetti. Ma possiamo anche dire che non abbiamo ancora avuto gli attaccanti al top della forma. Certamente dovremo fare di più da questo punto di vista, sembriamo ancora poco convinti di quello che possiamo fare. Ma dobbiamo migliorare anche altri aspetti. Oggi, per esempio, oltre a non aver segnato abbiamo anche preso tre gol e questa è una cosa che non mi piace”.
