Lovisa: "Ramarri, all'attacco! Ora bisogna rischiare"

In allegato l'intervista di Dario Perosa al patron neroverde pubblicata stamane su Il Gazzettino di Pordenone
17.03.2015 16:22 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Lovisa: "Ramarri, all'attacco! Ora bisogna rischiare"

"Non sono abituato a essere ultimo. Nella vita non lo sono mai stato". Lo aveva dichiarato lo scorso settembre per la prima volta Mauro Lovisa. Quando il Pordenone allora di Zauli cominciava a dare i primi preoccupanti segni di inconsistenza. Lo ripetè poi a metà ottobre, quando in panca c'era Foschi. Aveva sperato Re Mauro di aver abbandonato definitivamente lo scomodo gradino a inizio marzo, dopo la vittoria sull'Arezzo (1-0), quando il fanalino di coda era rimasto alla Pro Patria. Due sconfitte consecutive con le capolista (Alessandria e Pavia), entrambe immeritate, sono bastate per tornare sul fondo. Re Mauro e il ramarro sono di nuovo costretti a guardare le terga di tutti gli altri.
RISICARE PER ROSICARE - Mancano 8 al termine della stagione regolare. Il tempo della prudenza è finito. "Adesso - invita il presidente neroverde - dobbiamo rischiare di più. Bravo Fabio (Rossitto, ndr) a ridare equilibrio alla squadra e a rimetterci in corsa dopo che avevamo sprecato quasi un intero girone. Bravo a far giocare la squadra alla pari con le squadre d'alta classifica, ma se non facciamo gol e punti tutto è inutile. Ora - indica la via - dobbiamo mettere più gente in area avversaria. Avere più coraggio. Dobbiamo far arrivare nei 16 metri degli altri non solo attaccanti, ma anche centrocampisti. Non è unicamente colpa delle punte se non facciamo gol. Ci mancano gli inserimenti dei centrocampisti, i gol dei difensori e quelli da fermo". Andrea Migliorini non è più lo stesso. "Vero - ammette Lovisa -. Sente ancora male al piede infortunato e non calcia più come prima nemmeno le punizioni. Dovrebbe star fermo per recuperare meglio, ma non possiamo permettercelo. Devono stringere i denti tutti e dare il massimo. Compreso Bjelanovic che per noi sarà importante. Come giocherei io? Con due punte e un trequartista dietro. I pareggi non interessano più".
CALENDARIO - Re Mauro confida nel calendario. "Abbiamo 5 partite al Bottecchia - sottolinea -, comprese le prossime due con Como e Mantova -. Possiamo fare 12 o 13 punti. Qualche altro lo ragranelliamo fuori e il gioco è fatto. Io sono convinto che ce la faremo. Con forza e convinzione. Senza coraggio - conclude Re Mauro - nella vita non si va da nessuna parte".