Lovisa tuona con Rosetti: «Meritiamo più rispetto»

In allegato il pezzo di Alberto Bertolotto pubblicato stamane su Il Messaggero Veneto di Pordenone che riprende lo sconforto del patron neroverde dopo gli ennesimi torti abitrali subiti
24.02.2015 10:22 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone - Alberto Bertolotto
Lovisa tuona con Rosetti: «Meritiamo più rispetto»

E ora il Pordenone – tramite il suo presidente Mauro Lovisa – vuole farsi sentire con il responsabile degli arbitri di Lega Pro, Roberto Rosetti. «Gli dirò che esigiamo rispetto: siamo trattati da piccola squadra». Il club cittadino non ci sta.

Non si placa la rabbia per i torti subiti nei 90’ con la Cremonese. Errori del direttore di gara che seguono ad altri, commessi nelle precedenti giornate, e che stanno danneggiando pesantemente i “ramarri”. «Non è un alibi per giustificare l’ultimo posto: gli errori sono oggettivi», tuona Lovisa.

Elenco. Solitamente si equilibrano gli episodi a favore e contro. Per il Pordenone di Lega Pro, tuttavia, la storia è diversa. Ci si riferisca solo alla gestione Rossitto: al suo esordio, nel match con l’Alto Adige, è stato negato un rigore evidente ai danni di Barbuti.

La gara successiva, col Monza in casa, lo stesso Barbuti è stato atterrato mentre era lanciato a rete. Nel match col Real Vicenza l’arbitro ha sbagliato da ambo le parti, mentre in Venezia-Pordenone, nel gennaio 2015, non è stato concesso un penalty su Barbuti sul punteggio di 1-0.

Sfogo. Il clou nelle ultime gare. Prima con la FeralpiSalò: innanzitutto i bresciani Romero e Leonarduzzi sono rimasti in campo nonostante meritassero l’espulsione; poi, al 94’, è stato annullato un gol regolare a Maccan. In ultimo, la gara con la Cremonese, quando l’arbitro Andreini ha sbagliato ogni episodio determinante.

«Sono errori clamorosi – sbotta Lovisa – spero che qualcuno venga a conoscenza dei danni che abbiamo subìto. Abbiamo fatto investimenti notevoli per mantenere la Lega Pro: non è possibile essere trattati così. Io non credo alla malafede, credo però che gli arbitri che ci hanno diretto non fossero all’altezza per esperienza e personalità. Per questo contatterò Rosetti e cercherò di fargli capire che vogliamo essere rispettati».

Non sono giustificazioni, per spiegare l’ultimo posto: Lovisa ci tiene a sottolinearlo. «Mi lamento perché gli sbagli sono palesi – afferma –: a Cremona si è visto di tutto e di più. Un giocatore grigiorosso andava espulso (Castellini), mentre a noi non hanno assegnato un rigore e non hanno convalidato un gol regolare».

Nuova musica. Ora si cerca di guardare avanti: basta pensare al passato, al fatto che con altre direzioni di gara si avrebbero più punti. Il presidente del Pordenone si concentra sui match con l’Arezzo e, in particolare, con la Pro Patria.

«In quest’ultimo – spiega – mi auguro che arrivi un arbitro esperto e di qualità. Sarà una gara in cui ci giocheremo buona parte della nostra stagione: se mai dovessimo perdere, non vorremmo farlo per colpa del direttore di gara». Un auspicio condivisibile, quello del numero uno neroverde, fermo restando il fatto che il Pordenone, davanti, dev’essere più “cattivo”.