Maracchi: "La nave non si abbandona: orgoglio friulano. Rinvio e squalifica, non una gran settimana"

06.02.2015 17:55 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: http://www.tuttolegapro.com/
Maracchi: "La nave non si abbandona: orgoglio friulano. Rinvio e squalifica, non una gran settimana"

Giochi in una squadra che lotta per salvarsi, un terno al lotto quasi, e vieni chiamato da un altro club che invece lotta per la promozione diretta in Serie B: finale del film già scontato, si prendono le valigie e si inizia a intraprende un più facile percorso. Ma ci sono invece registi che sanno regalare un finale diverso, perché nel cinema la suspence è tutto, e stavolta lo è anche nel calcio. Perché Federico Maracchi, centrocampista classe ’88 del Pordenone, ha volontariamente scelto di mettere da parte facili sogni di gloria, rifiutando l’allettante proposta del Teramo per rimanere in neroverde fino almeno al termine della stagione: lottando da gladiatore per la salvezze. Nell'intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com il calciatore racconta il perché della sua decisione.
Federico, in un calcio dove i soldi sembrano essere tutto, tu hai invece dato grande dimostrazione di attaccamento alla maglia: sei rimasto a Pordenone rifiutando la proposta del Teramo. Perché la nave non si abbandona.

“Hai detto benissimo, la nave non si abbandona. E’ stata una scelta dura, quella del Teramo era stata una bella proposta, ma su due piedi non me la sono proprio sentita di abbandonare la mia squadra, abbiamo un obiettivo e dobbiamo raggiungerlo tutti insieme”.

Ma cosa ti ha spinto, anche in un momento particolare della tua carriera, forse quello giusto per il grande salto, a rimanere legato ai colori neroverdi?

“Io sono friulano, ed è motivo di grande orgoglio giocare in una squadra della mia regione. Qui abbiamo solo Udinese e Pordenone nel calcio che conta, è giusto dare il massimo e valorizzare per come si può anche queste nostre squadre”.

Certo la situazione del Pordenone non è particolarmente rosea…

“E’ vero, la classifica per ora non ci sorride, ma adesso c’è una situazione diversa rispetto all’inizio, dove avevamo risentito molto anche del passaggio dalla Serie D alla Lega Pro, sono stati mesi difficili. Poi l’arrivo di mister Rossitto e di elementi importanti nella campagna acquisti di gennaio hanno cambiato le carte in tavola, e a dirla onestamente io nella salvezza ci credo”.

I tifosi come hanno reagito alla tua scelta?

“Sono stati tutti molto contenti, ho ricevuto tantissimi attestati di stima, anche perché, come hai detto anche tu prima, non è facile nel calcio trovare chi fa le mie scelte”.

Direi che è quasi raro, e soprattutto in categorie maggiori. Penso a esempio a Totti: è facile esser bandiera della Roma in Serie A, anche se ovviamente non voglio sminuire quello che il capitano giallorosso prova per la sua squadra e la sua città.

“Però è vero, la Serie A è un altro mondo. Ma io qui a Pordenone ho comunque trovato una società sana come se ne vedono poche in giro, il presidente è un uomo di parola e tutti mi hanno sempre trattato benissimo. Io qui sto bene”.

E' stata rinviata al gara di Monza, ma tu comunque l'avresti saltata per squalifica. Ipotizziamo però che tutti si sarebbe svolto regolarmente: a oggi, avresti avuto una marcia in più per affrontare la partita?

“Questa è la mia settimana, magari facevo tre gol! (ride, ndr). Mi sarebbe dispiaciuto molto non prendere parte al match perché si tratta di una sfida delicata quella con la Giana Erminio, essendo il club lombardo una diretta concorrente per la salvezza. Ma visto che è stata rinviata occorre subito pensare alla prossima, che io comunque salterò per scontare la squalifica. Ripongo tutta la mia fiducia nei miei compagni”.