Mateos: Bjelanovic ci salverà
Altro che ingaggi o rimborsi spese! A Monza contro il Giana avrebbe pagato lui pur di essere in campo a suonare la carica. Marcelo Mateos non lo confesserà mai. Anche perchè dal "leone fra i ramarri" che era la passata stagione si sta trasformando sempre più in uomo-società: la faccia sorridente da presentare alle riunioni di lega e federazione, il veicolo del flusso di informazioni e stati emotivi fra spogliatoio e dirigenza. Bravo a tranquillizzare tifosi e media quando i risultati, come mercoledì a Monza (0-2 con il Giana appunto), fanno montare l'apprensione.
RAMARRI E/O GAMBERI - Passo indietro del Pordenone al Brianteo? "Ma no - rassicura Mateos -, siamo stati noi a fare la partita - prova a convincere -. Il Giana si è chiuso bene e poi è stato bravo a sfruttare la prima nostra distrazione". Per un team che deve vincere per lasciare l'ultimo posto non è stato un errore iniziare con una sola punta? "Facile - ribatte il direttore di campo - parlare a posteriori. Ma se Maracchi avesse sfruttato l'occasione per pareggiare e Fortunato nella ripresa avesse piazzato il gol del 2-1, saremmo qui a parlare di grande intuizione tattica. Troppo spesso risultati e giudizi sono condizionati da episodi".
MACCAN INDISPENSABILE - A Monza è stato evidente quanto Maccan (squalificato) sia indispensabile. "Denis è bravo e importante per noi - ammette Marcelo -, ma più che rimpiangere gli assenti io sottolinerei la buona prova di Ravasi durante tutto l'arco della gara e di Paladin quando è entrato in avvio di ripresa. Inoltre - ecco il suo bicchiere mezzo pieno - il riposo "forzato" avrà fatto bene a Denis e a Raffaele (Franchini, ndr) che a Cremona saranno belli e freschi se il mister deciderà di farli giocare".
TURISTA DAI DA TE - Un ramarro che vuole abbandonare l'ultimo posto per provare a salvarsi nei playout dovrebbe poter disporre di tutte le sue forze. Bjelanovic invece sino a ora è venuto a Pordenone a sposarsi e fare una lunga luna di miele. "Sasa - ribatte Mateos - sta recuperando dal problema al polpaccio. Lavora ancora a parte, ma la prossima settimana rientrerà nel gruppo. Potrebbe essere almeno in panca il 1 marzo per la sfida al Bottecchia con l'Arezzo. Comunque - e con questo mette tutti a tacere - Sasa a primavera sarà un uomo importantissimo per la salvezza del Pordenone".
