Parlato verso la seconda promozione consecutiva incita i ramarri: Forza Pordenone
Vantaggio in doppia cifra per il Padova di Carmine Parlato sull'immediata inseguitrice Altovicentino. Con il successo sul Fontanafredda (2-0) i Biancoscudati si sono portati a quota 56. L'Altovicentino (alias il Marano della scorsa stagione) è letteralmente crollato. Nelle ultime 4 giornate ha fatto un solo punto ed è rimasto attardato di 10 lunghezze rispetto alla capolista. Con tutti gli scongiuri del caso Carmine si avvia verso la seconda promozione consecutiva.
AMPLIFICATORE BIANCOSCUDATO - "Non cantiamo vittoria prima del tempo - Parlato viaggia con i soliti stivali di piombo -. Non abbiamo fatto ancora nulla. Mancano ancora 11 giornate al termine del campionato". Sì, ovvio, ma 10 punti sono un capitale enorme. A Pordenone ne aveva accumulati al massimo 5. A Padova è tutto amplificato: vantaggio raddoppiato, attenzione mediatica lievitata al massimo, pubblico almeno quadruplicato. Ieri ad assistere alla sfida con il Fontanafredda c'erano 4.200 spettatori. "Sì - ammette Carmine - sono realtà totalmente diverse. Anche per noi (lui, Zubin, Niccolini, Dionisi, Nichele, ndr) che abbiamo già vissuto la corsa in testa la scorsa stagione qui le emozioni sono amplificate. Ciò nulla toglie alla soddisfazione di aver vinto l'anno scorso il campionato negli ultimi minuti dell'ultima giornata dopo la corsa infinita".
PORDENONESI AI PLAYOFF - Il Fontanafredda all'Euganeo domenica ha resistito per 71' minuti. Poi è crollato sotto i colpi di Ferretti e Amirante. "Siamo stati bravi - afferma Parlato - perchè De Pieri aveva messo benissimo in campo un 5-3-2 attento e ordinato che ci toglieva spazio". Infatti il gol del vantaggio è nato da un piazzato di Cunico per la testa del "Rulo". "Devo ammettere - lusinga le nostre Parlato - che sino ad ora forse sono state le "pordenonesi" a crearci sul piano del gioco le difficoltà maggiori". Con Tamai (3-2, 3-1) e Fontanafredda (3-1, 2-0) il Padova ha vinto sia in casa che in trasferta, ma sono stati successi tutt'altro che facili. Con la Sacilese ha giocato una sola volta, al XXV Aprile, e ha perso (0-1). "Sono società serie - continua l'ex neroverde -, squadre costruite con sagacia e gestite con oculatezza. Non mi meraviglierei di vederne un paio ai playoff. Di sicuro ci andrà la Sacilese - pronostica Carmine -. Poi insieme a noi - gli stivali diventano di ghisa - o all'Altovicentino e al Belluno ci sarà una sorpresa. Potrebbe essere il tamai o lo stesso Fontanafredda".
VENTRICOLO NEROVERDE - Un pezzetto di cuore è rimasto neroverde. Il Pordenone rischia di perdere la serie C conquistata da lui e dal suo gruppo. "La categoria e l'obiettivo - premette Parlato sono diversi -. Uguale deve essere la determinazione: come l'anno scorso non bisogna mollare mai. Forza ramarri!".
