PORDENONE: affogato in mezzo al guado vicentino - Domenica con l'Albinoleffe o si vince o si muore
E' andata proprio come non doveva andare. Battuto il Pordenone a Vicenza, vittoriose Pro Patria a Venezia (2-1) e Albinoleffe con il Mantova (2-1). Ramarri di nuovo ultimi e soli con 31 punti. una lunghezza dietro all'Albinoleffe che domenica 10 maggio, ultima della stagione regolare, sarà ospite al Bottecchia. Maccan e compagni avranno un solo risultato a disposizione per guadagnarsi i playout. Pareggio o sconfitta significherebbe ritorno fra i dilettanti. Per il popolo neroverde saranno 8 giorni di passione. In oltre 200 sono accorsi al Menti venerdì. Hanno preso possesso della tribuna laterale, hanno cantato e incitato i ramarri senza sosta per tutti i 95 minuti. Nessuno potrà dire che alla città non interessa la serie C. Domenica 10 il Bottecchia sarà una bolgia. Sperando che l'esito del match con l'Albinoleffe premi tanto amore e tanto calore. A Vicenza non è bastato. La domanda ora è: qual'è il vero valore di questa squadra? Quello emerso nelle gare con Torres (2-0), Arezzo (1-0 in inferiorità numerica), Mantova (2-1), Sudtirol (2-0), Novara o anche del match di andata in trasferta con l'Albinoleffe (4-2). O quelle sono state esibizioni ben al di sopra delle reali potenzialità del gruppo a disposizione di Rossitto? La realtà è quella di Vicenza, o peggio ancora di Monza (0-1), Busto Arsizio (0-0), Venezia (0-2)? I ramarri ora hanno solo 90' per rispondere.
Dal Menti il Pordenone non meritava di tornare a mani vuote. Si è arreso al 90', dopo aver mancato, senza strafare, almeno tre palle gol nitide (palo di Maracchi al 28', occasioni sciupate da Franchini al 74' e Rosania al 93'). E' anche vero però che Careri ha neutralizzato altrettante occasioni (paratona su conclusione ravvicinata di Bruno in avvio di gara, volo a togliere dal 7 un pallone calciato da fermo da Margiotta al 42', respinta di piede su tiro di Gomes al 90', un attimo prima del gol decisivo di Cristini). Maledizione da trasferta? Può essere, ma al Menti i neroverdi hanno giocato praticamente "in casa". Scarsi e silenziosi i supporters dei vicentini.
Sarebbe bastato un pareggio per mantenere il penultimo posto anche se agganciati dall'Albinoleffe (in virtù del vantaggio negli scontri diretti). C'era però anche la possibilità di scavalcare anche la Pro Patria e di mettere nel mirino addirittura il Lumezzane (battuto 0-2 a Salò). Bisognava decidere se accontentarsi o tentare il tutto per tutto. I ramarri hanno dato l'idea di fermarsi, incerti, in mezzo al guado. Hanno spinto con convinzione solo dopo aver subito il gol, quando mancavano solo i 5' di recupero al termine.
Il match al Menti ha ribadito qualche concetto noto. Primo: se vuoi provare a fare a partita non puoi prescindere a centrocampo dalle geometrie di Andrea Migliorini. Secondo: in prima linea non puoi rinunciare a Denis Maccan. Vogliamo credere che l'assenza nell'undici iniziale di Andrea e l'uscita anticipata di Denis siano state suggerite dalle loro non eccellenti condizioni e dalla volontà di averli al meglio per la gara della vita di domenica 10. Terzo: con l'Albinoleffe i ramarri non avranno l'imbarazzo della scelta. O si vince o si muore. Allora fuori dal guado e via, all'assalto, senza esitazioni!
