Pordenone Calcio: primo gol in neroverde di Diaw preannunciato da Celeste
“Papà oggi farai dieci gol!”.
Il pronostico fatto poche ore prima del match fra Vicenza e Pordenone di sabato al Menti era di Celeste, figlioletta di tre anni e mezzo di Davide Diaw e della sua compagna Vanessa Mattiussi. Papà al Menti ne ha fatto uno solo che però per il popolo naoniano ne vale dieci, essendo il primo in maglia neroverde. Peccato che non sia servito a portare a casa l’intera posta in palio. Otto minuti dopo infatti è arrivato il pareggio di Cappelletti che ha saputo sfruttare una dormita collettiva dell’intera retroguardia neroverde. Diaw è andato in campo accompagnato dall’ottimismo.
“Sì – sorride il bomber italiano di origini senegalesi – perché ogni volta che Celeste pronostica i miei gol ci azzecca. Magari non ne faccio tanti quanti prevede lei, ma a segno ci vado. Mi porta fortuna. Mi è arrivata la palla – racconta la dinamica del gol -, mi sono messo davanti a un loro difensore, ho guardato in mezzo e non ho visto arrivare nessuno. Ho calciato (da posizione angolatissima, ndr) e mi è andata bene”.
Troppa modestia perché si è trattato di una vera prodezza.
“Dedico il mio primo centro in neroverde – aggiunge – a mia figlia Celeste, alla mia compagna, a mia mamma e alla mia famiglia che mi sono sempre vicini”. Davide si concentra poi sull’andamento generale del match con la Lane.
“Sapevamo – afferma – che non sarebbe stata una partita facile. Il Vicenza è formato da giocatori che conoscono bene la categoria e al tempo stesso sono animati dalla voglia di stupire tipica di una neopromossa. Rispetto a quella di Lecce la sfida con i biancorossi è stata più fisica. Peccato non aver mantenuto il vantaggio”.
Diaw esprime poi tutta la sua soddisfazione per la nuova destinazione.
“Qui – afferma – mi hanno accolto tutti subito bene. Non ho avuto molto tempo per lavorare insieme con i miei nuovi compagni, ma il mister mi ha aiutato molto sui movimenti da fare. Il fatto che il modulo di gioco sia simile a quello del Cittadella mi ha facilitato il compito. Obiettivi? Io credo – Davide dimostra di aver già appreso in pieno la filosofia di Tesser .- che il Pordenone la scorsa stagione abbia fatto veramente qualcosa di importante. Noi ora però dobbiamo ripartire da zero, giocando partita dopo partita per raggiungere prima possibile la salvezza. Poi – conclude – se ci sarà ancora tempo proveremo ad alzare l’asticella. Adesso – guarda avanti il neo ramarro – avremo due settimane intere per migliorare l’affiatamento fra di noi”.
Nel prossimo fine settimana il campionato osserverà un turno di pausa per gli impegni della nazionale azzurra. I ramarri torneranno in campo il 17 ottobre alle 14, auspicabilmente al Teghil di Lignano se l’amministrazione comunale locale riuscirà a far rispettare i tempi per l’adeguamento dell’impianto alla cadetteria.
