Pordenone-Monza 0-2 - In un Bottecchia gremito i Brianzoli si confermano bestia nera. Il tabellino e la cronaca

23.05.2015 19:13 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: http://www.monza-news.it/Luca Viscardi
Pordenone-Monza 0-2 - In un Bottecchia gremito i Brianzoli si confermano bestia nera. Il tabellino e la cronaca

PORDENONE - MONZA 0-2

Pordenone (3-5-2): Maniero; Ghinassi, Ferrrani, Fissore; Placido, Fortunato (dal 65' Mattielig), A. Migliorini, Maracchi, Bertolucci (dal 46' Franchini); Bjelanovic (dal 72' Ravasi), Maccan. (Bazzichetto, Pramparo, G. Migliorini, Buratto). All. Rossitto. 

Monza (4-3-3): De Lucia; D'Ambrosio, Martinez, De Bode, Pugliese;  Asante, Uliano, Pessina; Bernasconi (dal 86' Gaeta), Grandi (dal 63' Cojocnean), Carbonaro (dal 76' De Vita). (Chimini, Lucarini, Acampora, Valencic). All. Pea 

Arbitro: Sig. Dei Giudici di Latina (Andrea Cordeschi - Stefano Cordeschi).

Marcatore: 46' Carbonaro; 58' rig.Pessina 

Ammoniti: De Bode (M), Ghinassi (P), Pugliese (M), Maccan (P).

PORDENONE –  In un pomeriggio di pioggia il Monza di Fulvio Pea supera il Pordenone per  due reti a zero. L’importantissimo successo nei primi 90’ di questa sfida arriva grazie alle reti di Carbonaro e Pessina, ma tutta la squadra mette in mostra un’attenzione e un’organizzazione quasi perfette. I padroni di casa possono recriminare per le diverse occasioni sciupate o neutralizzate da un ottimo De Lucia.

La partita - Senza gli squalificati Conti e Torri – oltre agli indisponibili Corduas, Toskic ed El Hasni - mister Fulvio Pea schiera i biancorossi con il 4-3-3: davanti a De Lucia si schierano De Bode e Martinez protetti da D’Ambrosio e Pugliese, a centrocampo spazio a Uliano, Asante e Pessina, linea offensiva con la sopresa Grandi che affianca Bernasconi. Appena più indietro c’è Carbonaro, con indosso la maglia numero 10.

I padroni di casa replicano con il collaudato 3-5-2. Rossitto deve rinunciare all’infortunato Careri tra i pali ed al difensore Rosania, appiedato dal giudice sportivo. La formazione è quella annunciata, con capitan Maracchi e l’esperto Sasa Bjelanovic a guidare l’attacco dei ramarri.

In un Bottecchia reso viscido dalla pioggia il primo affondo è firmato dai padroni di casa: Bertolucci supera D’Amborsio e al 6’ scodella un traversone sul quale nessuno riesce ad intervenire. Al minuto 11 errore di D’Ambrosio che consegna la sfera a Maccan davanti all’area biancorossa: filtrante del neroverde per Bjelanovic, che dal lato corto crossa con troppa violenza in una zona in cui non ci sono giocatori friulani.

Il Monza si affaccia dalle parti di Maniero al 16’: il tiro di Bernasconi termina lontanissimo dallo specchio, ma è apprezzabile la manovra che ha liberato al tiro il numero 11 biancorosso. Primo ammonito della gara dopo 17 minuti di gioco: fiscale la decisione del sig. Dei Giuduci che sanziona De Bode per un intervento su Maccan.

I padroni di casa premono e sfiorano la rete al 22’: una rimessa laterale in zona offensiva sorprende De Bode e D’Amborsio, Maccan sfonda dal lato corto dell’area e serve un rasoterra al centro sul quale Bjelanovic non riesce ad intervenire in spaccata per questione di centimetri. Sorretti dal pubblico di casa, gli uomini di Rossitto caricano con più furia: Fortunato prende la mira da oltre 20 metri e costringe De Lucia ad alzare in angolo un potente destro. Dalla bandierina Maccan pesca Maracchi, che incorna con forza nei pressi del primo palo: De Lucia è provvidenziale e salva respinge a braccia aperte.

Dopo un forcing di oltre 10’ la squadra di casa rallenta il ritmo: il Monza prova a salire di tono, e al 30’ confeziona la più nitida occasione del primo tempo: Carbonaro difende un buon pallone a 30 metri dalla porta avversaria e dopo essersi liberato del marcatore diretto appoggia per Uliano: sinistro rasoterra dell’ex di giornata e parata in tuffo di Maniero, al primo vero intervento del pomeriggio.

Ammoniti in parità al 33’: Ghinassi entra in maniera fallosa su Carbonaro meritandosi il cartellino. Uliano calcia la seguente punizione scegliendo il tiro diretto in porta da posizione defilata, ma Maniero blocca a terra con sicurezza.

La pioggia è meno fitta rispetto all’avvio di gara, tuttavia le squadre accusano un po’ di stanchezza: i ramarri premono con meno lucidità, come dimostra un errore di Bertolucci in fase di cross, mentre i biancorossi faticano ad impostare le azioni offensive, liberandosi sempre con eccessiva fretta del pallone e lasciando il tridente offensivo troppo isolato.

In pieno recupero Pugliese guadagna un tiro dalla bandierina dopo una combinazione con Grandi. Uliano spedisce il corner in piena area di rigore, Bjelanovic salta più in alto di tutti ma la sua deviazione disorienta la retroguardia di casa e si trasforma in un assist perfetto per Carbonaro che irrompe in area e di piatto sigla l’importantissimo vantaggio biancorosso.

Neppure il tempo di esultare che il direttore di gara manda le squadre al riposo:  Monza cinico che va in vantaggio  capitalizzando un’occasione in pieno recupero, Pordenone che non ha saputo concretizzare le opportunità con Maracchi e Bjelanovic grazie ad un attento De Lucia.

Ripresa al via senza Bertolucci: il numero 6 di casa, protagonista di uno scontro con Maniero, lascia il posto a Franchini che va a sistemarsi a ridosso delle due punte.

Molte le interruzioni nei primi minuti di gioco: a terra Martinez, poi De Bode e  infine Bernasconi tra le proteste del pubblico di casa. Pordenone che sente la pressione, Monza che prova a farsi vivo con Bernasconi: il suo destro al 50 non trova lo specchio.

Al 52’ Bjelanovic si trasforma in assist man e attira su di sé due uomini della difesa biancorossa: filtrante rasoterra perfetto per Franchini, che a 10 metri da De Lucia stoppa il pallone in perfetta solitudine ma sciupa clamorosamente il pareggio calciando a De Lucia, strepitoso nel coprire lo specchio della rete.

Sul ribaltamento di fronte ennesima conferma del vecchio adagio “gol sbagliato gol subito”: Carbonaro insegue un pallone destinato all’out in piena area nero verde: Fissore interviene in scivolata in modo più maldestro che “cattivo” e il direttore di gara indica il dischetto senza esitazione.

Tra le proteste dei giocatori di casa, Pessina si incarica della trasformazione: al 58’ destro che spiazza Maniero e vale il raddoppio biancorosso. Esplode l’entusiasmo dei biancorossi, che corrono a festeggiare sotto il settore occupato dai tifosi monzesi.

Il Pordenone schiuma rabbia e si riversa immediatamente nella metà campo biancorossa: al 60’ De Lucia argina Bjelanovic uscendo con perfetta scelta di tempo sui piedi dell’attaccante croato. Passano 5’ e Andrea Migliorini scarica una violenta conclusione da oltre 25 metri: il portiere campano blocca a terra.

I ramarri spingono al massimo per  provare a rientrare in partita, e al 71’ confezionano un’occasionissima: Franchini, dall’out sinistro, effettua un traversone velenoso che De Lucia smanaccia oltre il secondo palo. Nei pressi del legno è appostato Maccan, che trova in spaccata la deviazione apparentemente vincente. De Lucia è battuto, ma sul palo si materializza D’Ambrosio, che allontana la sfera strozzando in gola l’urlo del Bottecchia.

E’ l’episodio che spegne l’ardore dei padroni di casa: Rossitto aumenta ancora il peso specifico della linea offensiva inserendo l’ex Ravasi, ma le tante energie spese, anche sul piano nervoso, annebbiano testa e morale dei neroverdi.

A 9 minuti dal termine brutto fallo di Fissore su De Vita: solo un richiamo verbale per il difensore di casa, mentre Uliano manda sopra la traversa la seguente punizione.

Con il Pordenone alle corde, ancora un’occasione per Uliano, il cui sinistro sibilia alla sinistra di Maniero al minuto 85. Passano 60 secondi e Pea esaurisce le sostituzioni inserendo Gaeta per l’esausto Bernasconi.

Dopo tre minuti di recupero arriva il fischio del sig. Dei Giudici: un Monza solido e concreto espugna il Bottecchia grazie alle reti di Carbonaro e Pessina . Nel collettivo di Pea spiccano le prestazioni di De Lucia e Martinez, oltre agli autori delle due reti. Nel Pordenone invece Maracchi non molla mai.