Pordenone Calcio: aspettando il miracolo del beato Bruno da Corva

23.11.2021 09:03 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: aspettando il miracolo del beato Bruno da Corva

Non è certamente di festa l’aria che si respira in casa neroverde. Del resto non potrebbe esserlo vista la classifica che, trascorse tredici giornate, vede il Pordenone ultimo con soli tre punti, frutto di altrettanti pareggi e di ben dieci sconfitte, con la peggior difesa del gruppo (28 i gol incassati) e il peggior attacco con soli 8 palloni finiti alle spalle dei portieri avversari. Dopo la sconfitta con la Ternana (1-3) al Teghil lo scorso 16 ottobre Mauro Lovisa, che aveva già silurato nell’intervallo del match Massimo Rastelli, si era fatto ufficialmente sentire garantendo al popolo neroverde che le cose sarebbero cambiate. Subito dopo aveva annunciato l’ingaggio di Bruno Tedino disconoscendo le scelte precedenti dei suoi operatori di mercato. Questa volta invece non sono arrivate note ufficiali dalla società. Tutto è rimasto all’interno degli spogliatoi nei quali il clima è più che immaginabile. Certamente con l’arrivo al De Marchi di Bruno Tedino è cambiato l’atteggiamento della squadra. Sono arrivate prestazioni accettabili sotto il punto di vista dell’impegno e in qualche occasione soprattutto in trasferta come a Pisa (1-1), a Como (0-1) e a Brescia (0-1) la squadra avrebbe meritato ben altri risultati finali.

L’impegno però evidentemente non basta. Tedino dovrebbe proprio operare il miracolo richiesto dai tifosi neroverdi che lo hanno soprannominato il beato Bruno da Corva per stravolgere la realtà dei fatti. Perché la realtà sta tutta nei numeri che dicono chiaramente che la rosa messa a disposizione dei tecnici (Paci, Rastelli e ora Tedino) per il terzo torneo di serie B della storia dei ramarri è da retrocessione. Se ne sono resi conto benissimo anche i tifosi che ora più che la salvezza chiedono ai giocatori di salvare almeno l’onore. Le cose, se re Mauro veramente vorrà, potrebbero cambiare dopo la finestra di mercato invernale che inizierà il 3 gennaio, sempre ammesso che a quel punto non sia ormai troppo tardi. Serviranno i suggerimenti di Tedino che conosce bene i giocatori di serie B e i soldi per assicurarseli. Importante sarà quindi cercare di non perdere ulteriore terreno nei confronti non tanto della zona salvezza che ora dista ben 12 lunghezze, ma almeno da quella playoff che al momento sta otto punti sopra con l’Alessandria attestata a quota 11.

Da qui a gennaio il Pordenone dovrà andare a Frosinone sabato, giocherà una gara fondamentale per continuare a sperare il 30 novembre al Teghil con l’Alessandria, dovrà recarsi a Benevento il 4 dicembre, riceverà la visita del Cosenza l’11 dicembre, sarà ospite del Crotone il 18 dicembre, riceverà la visita del Lecce il 26 dicembre e chiuderà il 2021 il 29 dicembre con la prima giornata del girone di ritorno a Perugia. Poi ci sarà la pausa e il campionato riprenderà il 15 gennaio 2022 al Teghil con la Spal e, auspicabilmente, con una rosa adeguata agli ordini del beato Bruno da Corva.

Ammirevole nel frattempo l’atteggiamento dei tifosi che nonostante tutta l’amarezza ingoiata da agosto in poi (in verità già dalla finestra di mercato dello scorso gennaio) continuano a macinare chilometri sia per le gare in trasferta che per quelle nella casa al mare per sostenere la squadra. Fra tutti da segnalare il fan club PN Neroverde 2020 che sta organizzando anche le trasferte in aereo per seguire i ramarri a Frosinone, Benevento e Crotone. Tifo già da serie superiore.