Pordenone Calcio, il leone Maccan: "Forza ramarri!"

29.03.2021 08:21 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, il leone Maccan: "Forza ramarri!"

“Farò il tifo per i ramarri, senza ombra di dubbio!”.

Fra Brescia e Pordenone Denis Maccan sceglie ancora la squadra neroverde come fece nel 2011 quando convinse la società lombarda a liberarlo per potersi trasferire in riva al Noncello. Lasciava la serie B per calarsi in serie D, ma in un team che Mauro Lovisa non nascondeva di voler portare quanto prima fra i professionisti.

Nel Brescia il leone Maccan era arrivato nell’estate del 2006. Con le rondinelle esordì in cadetteria il 9 settembre nel match vinto 2-0 con il Piacenza. In precedenza, dopo l’esperienza nella Primavera del Milan di kaiser Franz Baresi, con i suoi gol aveva lasciato il segno nell’Arezzo, nella Sangiovannese, nel Sora, nel Venezia e nel Modica. La prima al Brescia non fu una stagione fortunata. Già tormentato dai problemi al ginocchio che gli hanno impedito di sfondare a grandi livelli, collezionò solo cinque presenze e un gol, quello della bandiera delle rondinelle sconfitte (1-2) a Frosinone. Finì sotto i ferri del chirurgo per ben tre volte. Nelle stagioni successive cercò soddisfazioni ancora in provincia. Fantastica la stagione e mezza giocata con la casacca del Lumezzane in C2 con 33 presenze e venti gol. Rientrato a Brescia nel 2008 Denis andò poi in cerca di gloria (sempre in prestito dal Brescia) a Perugia, Andria e Crema. Dopo un’altra esperienza con la leonessa d’Italia in B volle tornare a casa per diventare l’uomo della provvidenza neroverde. Fu lui infatti a firmare a Este, di testa su cross di Florean, appena nove minuti dopo aver sostituito l’infortunato Zubin, il gol che valse il ritorno del Pordenone fra i professionisti dopo undici lunghi anni. E fu ancora lui a firmare tre settimane dopo ad Arezzo con un sinistro di prima intenzione su invito di Bearzotti nella finale con la Lupa Roma il gol che permise ai ramarri di cucirsi sul petto lo scudetto dei dilettanti.

Ora il leone, incapace di staccarsi dalla passione di famiglia (papà Ezio fu buon centravanti della Virtus Entella in serie C a fine anni ’60) ruggisce per difendere i colori del Portogruaro in Eccellenza.

Brescia-Pordenone si giocherà venerdì in uno stadio Rigamonti deserto.

“Per il Pordenone – assicura Maccan – sarà un bel vantaggio. La curva biancoceleste sa farsi sentire. Ho giocato lì quattro stagioni e ne so qualcosa. Brescia città e Brescia società sono realtà fantastiche. Ringrazio ancora adesso Giorgio Perinetti per avermi voluto fra le rondinelle. Mi perdoneranno però se venerdì farò il tifo per il Pordenone che non sta attraversando un momento facile. Infortuni e contagi da Corona virus hanno avuto il loro peso. I giocatori rimasti a disposizione di mister Tesser stanno dando il massimo per tenere la squadra lontano dalla zona calda della bassa classifica. Ho visto la partita che hanno giocato a Empoli con grande cuore e determinazione. Se scenderanno in campo anche al Rigamonti con lo stesso spirito non sarà facile per il Brescia metterli sotto anche se il team di Pet Clotet, passo falso a Salerno (0-1) a parte, sta attraversando un buon momento. La pausa è arrivata al momento giusto per il Pordenone. Mi auguro infatti che in questi giorni possano rientrare alcuni dei giocatori fermi per infortunio o perché risultati positivi ai test Covid”.

Il leone non manca di spendere qualche parola per il popolo neroverde.

“La vostra carica - ricorda rivolgendosi direttamente ai tifosi naoniani – era fondamentale per farmi rendere al massimo quando vestivo la casacca del Pordenone. Ora è importante che stiate vicini ai ragazzi che stanno lottando per mantenere il Pordenone in B. Anche a distanza – sprona il leone - gridate forte: “Forza ramarri!”.