Pordenone Calcio: l'analisi di Mimmo

26.09.2022 10:50 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: l'analisi di Mimmo

Nove punti in tre partite giocate in trasferta, un solo punto in due partite giocate in “casa”. Sabato ancora una volta il fattore Teghil è stato determinante e ha giocato a favore degli ospiti. A beneficiarne nell’occasione è stato il Padova che ha battuto 1-0 il Pordenone sul rettangolo di Lignano, lo ha scavalcato in classifica portandosi al primo posto a quota 12 affiancato dalla Feralpisalò che ha vinto 1-0 sul rettangolo della Virtus Verona. Al terzo posto ora c’è il Novara con 11 punti che ha vinto 2-1 a Vercelli. I ramarri sono scivolati al quarto posto a quota 10, seguiti da Arzignano Valchiampo e San Giuliano con nove punti. Va segnalato che ancora una volta i neroverdi sono stati penalizzati dalle decisioni arbitrali. Con la Juventus NextGen hanno subito il pareggio all’ultimo minuto (e anche leggermente oltre) del tempo supplementare con l’arbitro (Vergaro di Bari) che ha ignorato la posizione irregolare di un bianconero sebbene segnalata dal suo assistente. Sabato Il signor Monaldi di Macerata ha avuto i cartellini facili nei confronti dei neroverdi estraendo due gialli e infine un rosso ai danni di Negro al 47’ della prima frazione lasciando il Pordenone in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo e un giallo a testa nel corso della partita per Deli, Benedetti, Andreoni e Torrasi. Non si può certo dire che al Teghil i ramarri godano di direzioni arbitrali casalinghe. Sul piano del gioco e dell’impegno i neroverdi avrebbero meritato almeno il pareggio soprattutto per ciò che sono riusciti a fare nella ripresa anche se in inferiorità numerica. Pinato due volte, Dubickas e Burrai una a testa hanno avuto l’occasione per rimettere in parità il confronto, ma non sono stati fortunati. Dopo essere stato squalificato per un turno per aver protestato in maniera blasfemicamente colorita a Verona Mimmo Di carlo si è guardato bene dal puntare il dito contro la direzione del signor Monaldi preferendo sottolineare gli errori commessi dai suoi ragazzi.

“Nel primo tempo – ha ammesso infatti – abbiamo lasciato il Padova a fare il suo gioco aperto sugli esterni e abbiamo sofferto anche le loro transizioni. Dovrò lavorare nel corso dei prossimi allenamenti perché la cosa non si ripeta”.

Il tecnico di Cassino ha sottolineato però anche gli aspetti positivi messi in mostra dai suoi.

“Nel secondo tempo – ha detto infatti -, anche se in inferiorità numerica, abbiamo giocato molto meglio e abbiamo avuto almeno tre buone occasioni per pareggiare facendo vedere la qualità del nostro gioco. Per questo – ha concluso – mi piace ribadire che pur avendo perso non usciamo ridimensionati dal confronto con il Padova”.

Giudizio che i ramarri dovranno confermare al Città di Meda dove domenica affronteranno il Renate. La gara che inizialmente doveva essere disputata alle 17.30 è stata anticipata alle 14.30. Il Renate è reduce dal pareggio (1-1) ottenuto sabato scorso a Busto Arsizio con la Pro Patria con la quale divide la settima posizione in classifica a quota 8. In precedenza le pantere nerazzurre avevano perso (1-3) all’esordio stagionale a Novara. Hanno poi battuto sul terreno di casa 1-0 il SanGiuliano, hanno pareggiato a Vercelli (1-1) e hanno sconfitto (3-2) la Juventus NextGen ancora davanti al pubblico amico. Le altre gare in programma per la sesta giornata sono Albinoleffe-lecco, Novara-Vicenza, Pro Patria-ProVercelli, Juventus NextGen-Pergolettese, Triestina-Virtus Verona, Arzignano Valchiampo-Trento, Mantova-Pro Sesto, Sangiuliano-Piacenza e il big match fra prima e seconda Padova-Feralpisalò.