Pordenone Calcio: pausa benedetta

09.11.2020 08:30 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: pausa benedetta

E’ andata bene. Il Pordenone è riuscito a strappare un punto al Chievo che ha ampiamente dimostrato di meritare la posizione che occupa in classifica e che probabilmente pensava di aver agguantato al Teghil la sua quinta vittoria stagionale. Non si spiega altrimenti il pallone perso dai gialloblu al 92’, sfruttato alla perfezione da Patrick Ciurria con un assist al bacio per Sebastian Musiolik che con un tocco di prima ha dimostrato di poter essere prezioso anche quando non sfrutta tutta la sua potenza fisica.

“Quando ho ricevuto la palla da Patrick – ha raccontato con semplicità il gigante polacco – non avevo molto spazio per gestirla e ho agito d’istinto”.

Si è trattato di un pareggio (1-1) prezioso che consentirà ora a Tesser e al suo staff di lavorare con tranquillità sfruttando la pausa per migliorare la condizione atletica dei suoi uomini (in particolare di quelli che sono giunto nelle ultime ore della finestra di mercato dello scorso ottobre) e l’adattamento dei nuovi ai suoi dettami tattici. Non è possibile infatti ignorare le difficoltà che ha incontrato il Pordenone in questo primo mese e mezzo di campionato sia nella costruzione del gioco che in fase di non possesso.

Se ne rende conto, anche se a distanza, il popolo neroverde che ha ancora negli occhi il Pordenone della passata stagione cresciuto tanto da considerare il raggiungimento della semifinale playoff per la promozione in serie B poco appagante per il rendimento raggiunto. Non va dimenticato però che quel Pordenone era nato la stagione precedente in serie C, quella della fantastica cavalcata verso la serie B e della conquista della supercoppa di categoria. Innesti mirati avevano permesso a Tesser di mettere in campo quella che sarebbe diventata l’autentica sorpresa della tormentata stagione 2019-20.

Diversa è la storia di questa stagione. Prima di tutto va tenuto in considerazione che il tecnico non ha avuto la possibilità di plasmare al meglio la sua nuova creatura durante la fase di preparazione precampionato sia per le limitazioni dovute al diffondersi del Corona virus che per il fatto che la rosa è stata completata dopo il rientro in sede. Va sottolineato pure il cambio di politica gestionale della società che ha voluto un deciso ringiovanimento del roster neroverde ed ha quindi liberato pedine fondamentali nell’economia di gioco. Insieme a ragazzi di belle speranze sono arrivati anche elementi dal valore già consolidato come Diaw il cui apporto è stato talmente prezioso lo scorso ottobre da meritarsi il premio “giocatore del mese AIC”. I suoi quattro gol (due dei quali costruiti praticamente da solo) sono stati fondamentali per tenere a galla la barca neroverde.