Pordenone Calcio: Ramarri verso la sfida con le rondinelle multinazionali

31.03.2021 09:30 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Ramarri verso la sfida con le rondinelle multinazionali

Cresce l’attesa per il ritorno in campo dopo la pausa per le attività delle nazionali. Considerando anche il rinvio a causa dei tanti contagi da Covid nel gruppo squadra neroverde venerdì, quando entreranno sul rettangolo del Rigamonti i ramarri avranno alle spalle uno stop lungo ben diciassette giorni. Una pausa lunghissima tormentata oltre a tutto dalla necessità di far allenare a domicilio i contagiati dal virus.

A Brescia comincerà il rush finale che dovrà garantire al Pordenone la permanenza in cadetteria, obiettivo stabilito dalla società la scorsa estate. Saranno nove partite (compreso il recupero della gara con il Pisa) durante le quali la truppa di Tesser dovrà essere più forte anche del virus per ritrovare il passo del girone di andata chiuso a quota 28 in prossimità della zona playoff. Dopo il giro di boa invece, complici i contagi da Covid e diversi infortuni, i neroverdi hanno incassato solo 6 punti. Se il campionato fosse cominciato il 30 gennaio (prima giornata del girone di ritorno) il Pordenone si troverebbe al penultimo posto in classifica con soli 6 punti (con la gara col Pisa da recuperare). La classifica generale limitata solo al girone di ritorno vede infatti in testa il Lecce con 22 punti, seguito da Venezia ed Empoli con 21, Reggina con 19, Brescia con 18, Cremonese, Vicenza e salernitana con 17, Monza con 16, Pisa e Ascoli con 14, Cittadella, Chievo, Cosenza e Spal con 12, Frosinone e Reggiana con 11, Pescara con 7 e Pordenone con 6 davanti solo alla Virtus Entella che chiuderebbe la graduatoria con 4 punti.

La difficoltà della sfida di venerdì a Brescia è evidenziata proprio dai diversi percorsi effettuati dopo il giro di boa dalle due contendenti in campo. Il team rivitalizzato da Pet Clotet ha vinto quattro delle ultime cinque partite arrendendosi (0-1) non senza recriminazioni solo nella trasferta a Salerno. Il tecnico spagnolo sta lavorando con un’autentica multinazionale. Fra gli altri, oltre al bomber francese Florian Ayè (10 gol al suo attivo), ci sono anche quattro nazionali: Bjarnason e Fridjonsson che vestono la casacca della nazionale islandese, Joronen quella della Finlandia e Mateju quella della Repubblica Ceca.