Pordenone Calcio: tutti al lavoro per riportare a "casa" i neroverdi entro ottobre

23.06.2020 09:14 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: tutti al lavoro per riportare a "casa" i neroverdi entro ottobre

Il Tognon in gestione al Pordenone già da fine ottobre. La trattativa sarebbe in atto fra il comune di Fontanafredda e la dirigenza del sodalizio neroverde. Potrebbe essere questa la soluzione che allevierebbe l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Michele Pegolo e la stessa Asd Com. Fontanafredda dal fardello di dover gestire una struttura condivisa e adattata alle esigenze di un sodalizio di serie B. L’accordo sarebbe relativo solo al campo principale, mentre gli altri resterebbero sotto il controllo dell’Asd rossonera.

Sarebbe questo il seguito del sopralluogo della scorsa settimana voluto dall’assessore regionale allo sport Tiziana Gibelli presenti fra gli altri anche il sindaco del comune di Fontanafredda Michele Pegolo, l’assessore allo sport e ai lavori pubblici del comune di Pordenone Walter De Bortoli, i consiglieri regionali pordenonesi di tutte le forze politiche con in testa il pater patriae neroverde Sergio Bolzonello, rappresentanti del Pordenone calcio, del Coni e della Figc.

Durante l’incontro sono stati evidenziati ulteriormente i lavori necessari per l’omologazione alla serie B che comprendono impianto di illuminazione, aumento della capienza ad almeno 5500 posti, divisione degli spalti in quattro settori, sistema parcheggi, percorsi pedonali, terreno di gioco e riorganizzazione degli spogliatoi. Tutti i presenti hanno convenuto sulla necessità che il Pordenone torni nella Destra Tagliamento quanto prima. Necessità evidenziata dallo sfratto dalla Dacia Arena imposto dai Pozzo e dalle perduranti contestazioni degli ultrà triestini che anche sabato mentre si giocava la sfida fra Pordenone Venezia si sono radunati all’esterno del Rocco davanti alla targa dedicata a Stefano Furlan per scandire il motto “A Valmaura solo l’Unione”.