Pordenone Calcio: il PN Neroverde 2020 e la questione stadio

11.06.2022 08:36 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Pordenone Calcio: il PN Neroverde 2020 e la questione stadio

La domanda più frequente nelle sedi dove si ritrovano i tifosi o sui social da loro frequentati al momento è: dove giocherà il Pordenone?

Sulla questione stadio a Pordenone è intervenuto anche il fan club PN Neroverde 2020. Il comunicato:

"La pantomima sullo stadio continua. Negli ultimi giorni si sono aggiunti momenti veramente imbarazzanti nella gestione di questo scottante dossier. Dopo il nostro ultimo intervento abbiamo assistito a:

1) discussioni sull'approdo a Fontanafredda dei Ramarri;

2) il Presidente del Fontanafredda che incredibilmente non viene nemmeno informato o contattato, pur trattandosi di casa sua;

3) l'assessore del Comune di Pordenone che se la prende per la giusta protesta da parte del Presidente Muranella.

Tiriamo le somme: il Comune di Pordenone, nel tentativo di mettere una toppa alla propria inazione (ricordiamo le promesse di intercettare fondi pubblici, di fare la propria parte ecc...ecc...) ritiene di poter considerare il Tognon una propria dipendenza, senza coinvolgere il Presidente del Fontanafredda, dignitosissimo padrone di casa, nelle discussioni relative allo stadio.

Giustamente, il sodalizio rossonero rivendica la dignità di far giocare i suoi 250 tesserati; giustamente, il sodalizio neroverde sta cercando di far capire alla politica locale che la soluzione é lo stadio pubblico finanziato dalla Regione. In sei anni nulla é stato fatto; Fosse stato fatto qualcosa, dopo sei anni i lavori sarebbero quantomeno iniziati, ma il disinteresse della classe politica lo si é toccato in questo lasso di tempo, soprattutto nell'ultimo anno in cui si sono accavallati fantomatici tavoli di lavoro ed elezioni amministrative. La mossa é stata molto furba: continuiamo a mettere parole su parole, tanto il Pordenone retrocederà e la questione stadio si sgonfierà da sola. Che De Bortoli bolli come ingenerosa l'uscita del Presidente Muranella ci fa sorridere; quandanche ci fosse l'alternanza tra Fontanfaredda e Pordenone al Tognon, l'impianto dovrebbe sopportare almeno 4 partite in 2 settimane (Pordenone, Fontanafredda prima squadra, Juniores e Allievi Fontanafredda, quantomeno), rendendo il terreno un pantano alle prime piogge.

Più di un anno fa, in occasione di un nostro evento, il nostro Presidente Ponticiello aveva predetto che andando avanti di questo passo forse lo stadio nuovo lo avremmo visto tra dieci anni.; uno é già passato, mentre il secondo sembra quasi certo. Forse il nostro Presidente é stato troppo ottimista.

Lo stallo permane dietro la formula della partnership pubblico-privato, che é la formula elegante per dire "Lovisa rangiate!"

La soluzione, come abbiamo ripetuto più e più volte, é solo una: uno stadio pubblico, come per tutte le realtà professionistiche italiane, anche in tubi innocenti, dal costo di 6-8 milioni, finanziato interamente dai fondi regionali, sottraendo per un anno risorse a chi ne ha avute a sufficienza nei decenni di amministrazione regionale (Udine e Trieste). Senza stadio il calcio a Pordenone muore in modo vergognoso col paradosso di essere una città capoluogo ricca, ma ignominiosamente priva di un solo campo regolamentare nel territorio comunale.

Due sono gli ostacoli: i politici locali che non approfittano di un'amministrazione regionale amica e i Pordenonesi stessi, apatici e ormai assuefatti all'idea di una Florida per vecchi senza il mare, adagiato su un letto di porfido. La nostra protesta non é contro una parte politica, ma contro la politica locale in generale che, con una lodevole eccezione, sono completamente disinteressati alla vera risoluzione della questione.

Non c'é alcuna previsione nel piano regolatore, non c'é voglia di combattere da parte dei nostri politici, non esiste alcun progetto pubblico. Questi tre punti costituiscono il primo passo per parlare seriamente di nuovo stadio a Pordenone. Se manca anche solo una componente, é bene rendersi conto che si sta parlando solo di aria fritta e che si cerca di dissimulare il vero disinteresse verso la questione.

Che i Pordenonesi che amano la città e i colori neroverdi si facciano sentire con le autorità locali, altrimenti la sopravvivenza del calcio in città sarà seriamente messa in pericolo. Che sia chiaro: é molto probabile che l'intera stagione possa nuovamente svolgersi a Lignano se non si cambia completamente la prospettiva sul finanziamento del nuovo impianto".